Lombardia, spietata propaganda della Lega contro il terrorismo:vietato entrare negli ospedali e negli uffici con il niqab e burqa

Vietato entrare negli uffici pubblici e negli ospedali a chi si presenterà con il volto coperto e dunque non riconoscibile. E’ questa la novità diffusa proprio in questi giorni e fortemente voluta dalla Lega Nord per la Regione Lombardia, che ha deciso dunque di vietare per legge l’ingresso in tutte le strutture pubbliche a tutti quei soggetti che hanno il volto coperto. La legge è stata fortemente voluta dal Presidente Maroni e da tutto il gruppo del Carroccio.

“Abbiamo adeguato il regolamento e ora chi controlla gli ingressi potrà non far entrare chi si presenta con il volto coperto”,ha dichiarato il Presidente Maroni che continua a ribadire l’importanza della misura anti-terrorismo. Sulla questione, è stato chiamato ad esprimere la propria opinione il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni il quale ha tenuto a precisare quanto segue:“La religione non deve essere confusa con la sicurezza, è comunque un problema che verrà trattato nelle sedi opportune e che hanno titolo ad esprimersi in questo senso”.

Anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando non ha visto di buon occhio la decisione presa dalla giunta della Regione Lombardia di vietare l’ingresso a volto coperto da burqa e niqab negli ospedali ed in altre strutture regionali.

«Siccome c’è la legge, non si avverte l’esigenza di inventarsene di nuove, che appaiono di sapore simbolico-propagandistico.In questo momento c’è bisogno di tutto tranne che agitare dei simboli e di fare propaganda, perché mi pare che in questo ambito gli estremisti islamici siano imbattibili, e quindi non mi cimenterei su questo terreno», ha dichiarato il Ministro Orlando.

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