L’Onu dichiara guerra all’Isis, previste nuove sanzioni per chi ha affari con gli jihadisti

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Anche l’Onu ha deciso di dichiarare guerra all’Isis e per questo nella giornata di ieri è stata approvata all’unanimità una risoluzione che di fatto rafforza le sanzioni contro chi fa affari con l’Isis. Si tratta di un documento elaborato da due potenze come la Russia ed Usa, il quale è stato anche sponsorizzato dal nostro Paese e si pone l’obiettivo di colpire le finanze del Califfato. «I terroristi continuano a diversificare le loro fonti di sostentamento, al punto che l’Isis oggi ha costruito un impero multimilionario», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon.

E’ necessario aumentare la cooperazione internazionale, espandere il programma contro i finanziamenti al terrorismo, lavorare a più stretto contatto con il settore privato», ha aggiunto Ban Ki Moon il quale ha aggiunto che è sbagliato attaccare i migranti ed i rifugiati così come le loro comunità di origine.

Ciò che è importante e di fondamentale importanza, secondo il ministro del tesoro Usa Jacob Lew, è dunque, impedire che il denaro arrivi nelle casse dell’Isis, in modo che gli jihadisti abbiano meno fondi per poter organizzare gli attacchi.

Nel documento approvato nella giornata di ieri ed indirizzato ai Paesi facenti parte della coalizione internazionale, viene chiesto di riferire quelle che sono le misure al momento adottate per impedire alle organizzazioni terroristiche di accumulare denaro. “Ogni individuo, gruppo, impresa o entità che fornisce sostegno all’Isis o ad al Qaida è soggetto alle misure restrittive imposte dalle Nazioni Unite, tra cui il congelamento dei beni, il divieto di viaggio e l’embargo sulle armi“, si legge nel testo, che di fatto rafforza le sanzioni in vigore ed amplia anche le misure già disposte per lo Stato Islamico ed Al Qaida.

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