Lorella Cuccarini ci ricasca: “Ho tantissimi amici gay, ma i bambini non si comprano!”

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Niente non ce l’ha fatta, Lorella Cuccarini è recidiva, durante un’intervista per Tiscali Spettacoli ha ribadito il suo no all’utero in affitto, sottolineando però che ha tantissimi amici gay.
Lei continua a sostenere di non essere omfoba (perché ha tantiiiiissimi amici ghei), il suo problema pare essere solo l’utero in affitto, quindi cara Lore una domanda te la faccio io: “Cosa ne pensi delle adozioni (magari di bambini abbandonati da coppie etero) per coppie gay?”.

La domanda di Christian Ranieri è un po’ più articolata. Eccola: “Cara Lorella, da bambino ti veneravo, ora decisamente non più. Non credi che i tuoi tanti fans gay si sarebbero meritati più rispetto da te? Pensi davvero che l’amore e il rapporto che ho con il mio compagno sia meno meritevole di rispetto e attenzione che quello tuo con tuo marito? Sei cattolica, ma perché vuoi imporre la tua morale a me che la penso diversamente?”. Naturalmente questa domanda parte dalle polemiche che ha suscitato un tuo tweet di qualche mese fa in cui ribadivi il tuo no ai figli per le coppie gay: “Sono favorevole alle unioni civili ma i figli non sono un diritto. E non si comprano”.

“Intanto io non ho mai mancato di rispetto a nessuno e tra l’altro ho tantissimi amici omosessuali. Quella che ho espresso non era una mia considerazione in quanto cattolica o in quanto donna. Ma solo come persona che da sempre sta dalla parte dei bambini e che crede che i bambini abbiano il diritto di conoscere i loro genitori e di crescere con una madre e con un padre. Sono favorevole alle unioni omosessuali ma il discorso sui bambini e sui loro diritti non ha niente a che vedere con tutto questo”.

Che poi questo è un discorso molto legato alla maternità surrogata o al cosiddetto “utero in affitto” di cui proprio in queste settimane si sta molto discutendo anche in Italia.

“Questa pratica ammessa in tanti Paesi secondo me è assurda nel momento in cui non permette a un ragazzo di sapere di chi sia figlio. Chi è adottato può chiedere di conoscere la vera identità dei propri genitori al compimento dei 18 anni. Invece questi ragazzi sono destinati a essere figli di una madre che non conosceranno mai e del seme di un padre o di un donatore. Per me è inaccettabile. E, proprio parlando con tante persone omosessuali, ho scoperto che la pensano esattamente allo stesso modo. Anche perché il mio desiderio di tutelare e rispettare i bambini non ha niente a che vedere con l’omofobia. lo sono contraria alla maternità surrogata sia che la pratichino coppie eterosessuali sia che la pratichino coppie omosessuali”.

2 COMMENTS

  1. ma perche’ e’ gente sana uno che vuole sposarsi con maschio con maschio? io dico che sono malattie psichiatriche da curare.

  2. Sono completamente d’accordo con la Cuccarini.
    Il soggetto fragile di questa storia è il bambino, non l’adulto ( etero od omosessuale che sia) ed è lui che va tutelato.

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