Mafia Capitale, arrivano le prime condanne e Buzzi chiede il patteggiamento

Arrivano le prime sentenze riguardo il caso Mafia Capitale. Quattro condanne con rito abbreviato e il riconoscimento per uno degli imputati dell’aggravante mafiosa rappresentano un primo punto molto importante per l’impianto accusatorio presentato dai pm di piazzale Clodio proprio a due giorni dall’avvio del maxi processo per Massimo Carminati e soci. Nello specifico sono stati condannati Emilio Gammuto,collaboratore di Salvatore Buzzi a 5 anni e 4 mesi, ed ancora , Raffaele Bracci, Fabio Gaudenzi, ritenuti vicini a Carminati, a 4 anni.

Gammuto dovrà risarcire 5mila euro in via equitativa alle associazioni Cittadinanzattiva, Libera, Sos Impresa e Associazione Antonino Caponnetto. Condannata ance Emanuela Salvatori, ex funzionaria del Comune e responsabile dell’attuazione del Piano Nomadi di Castel Romano, condannata al pagamento di una provvisionale di 20mila euro a beneficio del Comune di Roma.Indagato Luca Odevaine, ovvero l’ex membro del tavolo nazionale sui migranti, che va agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Il maxi processo con rito immediato partirà giusto nella giornata di domani; la prima udienza si terrà al tribunale di Piazzale Clodio mentre dalla prossima udienza il processo si trasferirà nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia.

Da quanto emerso, invece, nella prima udienza del maxiprocesso a Mafia Capitale che come anticipato si terrà domani a Roma, il difensore di Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative depositerà una nuova richiesta di patteggiamento a tre anni e 9 mesi di reclusione, condizionando l’applicazione della pena all’esclusione dell’associazione per delinquere di stampa mafioso.In realtà si tratta del terzo tentativo, dopo aver ricevuto per due volte consecutive il no della Procura.

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