Mafia Capitale: confermato il carcere per Gramazio mentre Coratti va ai domiciliari

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Si è espresso giusto ieri il Tribunale del Riesame di Roma sulle istanze di scarcerazione presentate da molti degli imputati nel corso dell’indagine su Mafia Capitale. Nella giornata di ieri,dunque, è stata annullata la custodia cautelare ordinata dal Gip Flavia Costantini per Pierina Chiaravalle ed Emilio Gammuto, collaboratori del ras delle coop Salvatore Buzzi e Angelo Marinelli. 

Rimarrà in carcere invece Luca Gramazio, ovvero l’ex consigliere regionale del Pdl il quale come ricorderete è finito nelle scorse settimane; disposti invece gli arresti domiciliari per l’ex Presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti.

Buone notizie invece per Claudio Bolla, ovvero il collaboratore di Salvatore Buzzi il quale è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari.Confermato poi l’ordinanza firmata lo scorso 4 giugno nei confronti di:segretaria di Buzzi, Nadia Cerrito (carcere), Domenico Cammissa e Carmelo Parabita, gli imprenditori Daniele Pulcini e Tiziano Zuccolo (già vicepresidente della cooperativa Domus Caritatis), l’ex presidente del X Municipio Andrea Tassone, un suo intermediario Paolo Solvi, il dipendente comunale Mario Cola (Dipartimento Patrimonio) e l’ex sindaco di Castelnuovo di Porto Fabio Stefoni.

Annullata poi la misura applicata a carico dei seguenti indagati: Pierina Chiaravalle (domiciliari), Angelo Marinelli (domiciliari), Emilio Gammuto (carcere) e di Michele Nacamulli.Infine prevista la sostituzione dei domiciliari con una misura meno afflittiva per Marco Bruera (collaboratore di Luca Odevaine), Stefano Venditti (ex presidente della Legacoop Lazio) e Gaetano Altamura (già dirigente del X dipartimento del Comune di Roma). Infine, non sembrano finire i guai per Ignazio Marino il sindaco di Roma, visto che si sono autosospesi Alfredo Ferrari e Francesco D’Ausilio entrambi consiglieri del Partito Democratico.

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