Mafia Capitale, finito nella bufera anche il Pd

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Nuova ondata di arresti nell’ambito dell’inchieta su Mafia Capitale che ha coinvolto anche degli esponenti del Pd. Il partito del Premier Matteo Renzi al momento sta difendendo come le mani e con i piedi il sindaco di Roma, Ignazio Marino; nello specifico nella giornata di ieri è intervenuto il commissario del PD romano, Andrea Orfini il quale ha replicato contro le accuse rivolte all’amministrazione capitolina e soprattutto alla richiesta di dimissioni nei confronti del sindaco e del presidente della regione Lazio chiesta da M5S e FI.

“Non ci sono le condizioni per chiedere le dimissioni a Marino, che deve andare avanti: questa è la vera risposta alla criminalità”, ha dichiarato Orfini proprio in risposta alle richieste di dimissioni avanzate da Beppe Grillo.

Intervenuto anche il Premier Matteo Renzi il quale ha dichiarato:“Un Paese solido è quello che combatte la corruzione con grande decisione e grande forza, come stiamo facendo in Italia, mandando chi ruba in galera.Ovviamente con la presunzione di innocenza, ma quando arriverà la sentenza definitiva è giusto che chi ha violato la regole del gioco paghi tutto, fino in fondo e fino all’ultimo centesimo”.Ancora una volta a tal riguardo è intervenuto il Presidente Orfini che ha dichiarato:“Il Pd oggi è il partito dell’anti-mafia Capitale perchè è l’unico che sta agendo e stupisce che le classi dirigenti di questa città, pure coinvolte, assistano mute a quanto avviene senza fare un’opera di rigenerazione come la nostra”.

Intanto dalle carte dell’inchiesta è emerso che tra i 21 indagati a piede libero figurano Maurizio Venafro, già capo di gabinetto del Governatore Nicola Zingaretti e Marco Visconti, l’ex Assessore all’Ambiente della giunta capitolina guidata da Alemanno.

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