Mafia Capitale, sciolto il municipio di Ostia per mafia

Giornata importante quella di ieri per la città di Roma inerente la questione Mafia Capitale. Non vi sono dubbi sul fatto che gravi vizi di legittimità e procedurali abbiano minato la bontà della situazione amministrativa della città di Roma, ma nonostante tutto la città non verrà commissariata. «Anche se la legge lo prevede, abbiamo ritenuto che non ne sussistessero i presupposti mentre è auspicato il supporto del ministero dell’Interno per correggere la rotta ed estirpare quegli elementi che possono continuare a rendere negativa la gestione negativa dell’ente».

Nella giornata di ieri il sottosegretario De Vincenti, ha dichiarato:: «Ho chiesto lo scioglimento del municipio di Ostia. E intendo incaricare il prefetto di Roma, insieme con il sindaco, di indicare gli interventi da fare su alcuni dipartimenti, atti e procedimenti. Otto gli ambiti su cui lavorare: indirizzo su verde, immigrazione, campi nomadi, servizi e fornitura, albo ditte fiduciarie, monitoraggio centrale unica acquisti, più controlli interni, revisione contratti servizio specie con Ama». «Abbiamo esaminato il capitolo Roma ascoltando la relazione del ministro Alfano e abbiamo, inoltre, affrontato la questione del Giubileo» ha aggiunto il titolare del Viminale, argomentando così una delle decisioni prese per mettere in sicurezza la Capitale.

«Abbiamo varato una delibera che consente riduzione tempi a procedura ad evidenza pubblica. Nessuna deroga su procedure, solo la possibilità che le opere si facciano in tempo. Abbiamo adottato un modello simile ad Expo di Milano, con controllo dell’autorità anticorruzione. Soldi vengono da bilancio del Comune e della gestione commissariale sul debito. Governo ritiene che Roma ce la possa fare e ce la farà”, dichiara De Vincenti entrando in merito del Giubileo.

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