Mafia Capitale:la Procura chiede il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Alemanno

Emergono nuove importanti in questi giorni legate alla vicenda Mafia Capitale, e proprio nella giornata di ieri è arrivata la notizia secondo la quale la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco Gianni Alemanno.Nello specifico, l’ex sindaco sarebbe accusato di corruzione e di illecito finanziamento. Inoltre, ad Alemanno si contesta di aver ricevuto somme di denaro circa 125mila euro, in gran parte attraverso la fondazione Nuova Italia da lui presieduta, per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio.

Stando a quanto emerso, queste somme di denaro sarebbero state erogate da Salvatore Buzzi, ras delle cooperative in accordo con Massimo Carminati. Alemanno avrebbe ricevuto 75 mila euro sotto forma di finanziamento per cene elettorali, 40mila euro per il finanziamento della sua fondazione e circa 10mila euro liquidi, questi ultimi nell’ottobre 2014, due mesi prima che venisse resa pubblica l’inchiesta Mafia Capitale.L’intermediario allo scambio di soldi sarebbe stato Franco Panzironi, l’ex amministratore delegato dell’Ama, ovvero la municipalizzata per lo smaltimento dei rifiuti.

“Nella richiesta di rinvio a giudizio bisogna cogliere la notizia più importante e cioè che ogni accusa e ogni aggravante connessa all’associazione mafiosa nei miei confronti è completamente caduta”, questo quanto dichiarato dall’Ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.“Spero che, dopo un anno di massacro mediatico nei miei confronti, questa notizia venga data dai media con tutta la rilevanza che merita e che fino ad ora non è stata garantita. Davanti al Gup o, se sarà necessario davanti al Giudice ordinario, dimostrerò tutta la mia totale estraneità alle residue accuse che mi vengono mosse”, aggiunge l’ex sindaco.

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