Mafia Capitale:sei arresti per appalti truccati,M5s contro Marino

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Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza ha arrestato sei persone per aver truccato appalti. Finita nel mirino anche la gara relativa al restauro dell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio dove praticamente si riunisce il Consiglio comunale di Roma, gara affidata ad un alto dirigente della Sovrintendenza dei beni culturali di Roma ovvero Fabrizio Amore imprenditore coinvolto in Mafia Capitale.

Sono circa 20 le persone,invece, indagate; le indagini sono state eseguite dagli uomini del Comando unità speciali della Guardia di Finanza, che hanno permesso di venire a conoscenza di una serie di truffe nel settore degli appalti pubblici. Grazie ad una serie di intercettazioni telefoniche e di numerose perquisizioni locali nei confronti di imprese, studi legali e commercialisti, nonchè presso abitazioni di persone fisiche, la Gdf ha spiegato di aver acquisito molti elementi di prova in ordine alla riconducibilità in termini di proprietà e gestione delle società residenti ed estere in campo all’imprenditore arrestato. Le persone finite in carcere sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata in danno del comune di Roma, falso, turbativa d’asta, emissione ed utilizzo di fatture false, indebite compensazioni d’imposta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con l’aggravante del reato transnazionale.

Intanto i parlamentari del M5S continuano a chiedere le dimissioni del sindaco di Roma, Ignazio Marino e nello specifico nella giornata di ieri, Vito Crimi senatore del M5S durante l’assedio del Movimento del Campidoglio ha dichiarato: “Ribadiamo la richiesta di dimissioni del sindaco Marino. Il Comune deve andare a elezioni immediatamente.Se qualcuno si ritiene onesto, perché non si dimette da consigliere comunale e fa sciogliere il Comune? Forse perché non c’è nessuno esente.Ora pretendiamo che Roma abbia un consiglio comunale e una gestione trasparente”. 

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