Mario Bozzoli, l’imprenditore sparito da Brescia: A Marcheno si rincorrono pettegolezzi e sospetti: «Vadano a controllare laggiù»

Fonte: Settimanale Giallo di Laura Marinaro – C’è un’enorme discarica accanto al nuovo capannone di Bedizzole, dove Adelio Bozzoli e i suoi due figli Giacomo, 30 anni e Alex, 36, hanno creato la loro nuova fonderia, presieduta proprio dal più grande dei due. È uno spazio immenso che nessuno ha mai controllato in queste settimane di indagini e affannose ricerche”. È questa una delle voci che girano con insistenza per Marcheno, il paesino alle porte di Brescia, da cui è scomparso Mario Bozzoli, 50 anni, ricco imprenditore del ferro, contitolare con il fratello Adelio di una fonderia che fattura 40 milioni di euro all’anno. Dall’8 ottobre, dell’uomo, sposato e padre di due figli, non si hanno più notizie, la fabbrica è sotto sequestro e dentro da giorni lavorano esperti e tecnici a caccia dei resti dell’imprenditore. Stando al racconto della moglie e alle convinzioni degli investigatori, l’uomo sarebbe stato assassinato nella sua ditta.

Da chi? Irene Zubani, consorte di Mario Bozzoli, sospetta del fratello del marito e dei due nipoti, in lite da tempo con lui proprio in seguito alla decisione di aprire la fonderia di Bedizzole. Lo ha scritto nella denuncia di scomparsa del marito e lo ha ribadito nei giorni scorsi ai carabinieri, che hanno voluto interrogarla un’altra volta. Le analisi che gli scienziati guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, quella del caso Yara, stanno facendo nell’azienda richiedono tempo: si stanno esaminando le scorie dei due forni in funzione la notte della scomparsa di Bozzoli. Il timore è che il suo cadavere sia stato gettato lì dentro. Intanto, la gente di Marcheno si fa prendere da inquietanti suggestioni e fa ipotesi. E una in particolare non sembra poi così campata per aria. Tutti sanno che sul retro della ditta Bozzoli non ci sono telecamere, ecco quindi che viene naturale domandarsi se per caso l’imprenditore, ormai morto, magari ucciso, non possa essere stato portato fuori da lì e poi gettato in quella discarica, dove, a distanza di un mese, rimarrebbe ben poco dei suoi poveri resti.

Quel che è certo è che finora nessuno è andato a Bedizzole a controllare. Un’altra certezza che tutti hanno a Marcheno è che la scomparsa di Mario Bozzoli sia legata alla morte del suo dipendente Giuseppe Ghirardini, anche lui 50enne, l’ultimo ad avere visto vivo Bozzoli, mentre entrambi erano in azienda, nella zona dei forni. L’uomo è spirato durante una misteriosa gita in montagna, al Tonale, decisa senza avvertire nessuno, nonostante nevicasse e nonostante fosse già in parola con gli amici per andare a caccia, e fosse atteso dalla sorella a pranzo e poi dai carabinieri per rendere una nuova testimonianza. Sarebbe stato, infatti, proprio Ghirardini a dire a Irene Zubani che ci fu un’anomala fumata ai forni, poco dopo che gli operai avevano salutato il Bozzoli. La sua morte potrebbe essere avvenuta per cause naturali, ma perché l’operaio è andato fino al Passo del Tonale, quel giorno? Di certo era in ansia. Lo ha ribadito la sorella Ernestina nella denuncia di scomparsa: «Mio fratello era preoccupato per Mario Bozzoli».

E lo ha rivelato anche l’ex moglie, Antonia Rosilene Rodrigues Freitas, 42 anni, che vive in Brasile con il loro figlio di 7 anni. La donna ha fatto sapere che il marito cercò disperatamente di contattarla poco prima di sparire, all’alba di quel mercoledì 14 ottobre. In Brasile era notte, l’ex moglie era uscita e non ha risposto. Perché Giuseppe Ghirardini l’ha cercata con tanto affanno? I loro rapporti erano sereni. Lui, che non vedeva il figlio da anni, aveva promesso di andare in Brasile per Natale. Pagava regolarmente il mantenimento anche perché il giudice aveva disposto che gli fosse decurtato dallo stipendio. Insomma, non l’aveva mai chiamata tante volte e di notte.

Che Ghirardini non fosse sereno lo rivelano anche gli ultimi messaggi scritti su Facebook, guarda caso all’alba di quel 14 ottobre, mentre cercava l’ex moglie. Alle 6,20 ha pubblicato quello più inquietante: “Guardati bene le spalle, le pugnalate arrivano sempre da chi meno te lo aspetti”. Poi, più nulla. E torniamo, quindi, a quelle voci che ipotizzano che il corpo di Mario Bozzoli sia in quella discarica vicino alla nuova fonderia. Magari Ghirardini aveva visto cos’era successo al suo datore di lavoro. Magari aveva capito che anche la sua vita era a rischio. Un uomo impaurito rimane sveglio tutta la notte e poi si mette a chiamare l’ex moglie, magari per chiudere i conti con il passato, temendo di non avere più un domani. Questa ipotesi non sembra improbabile, ma in questo caso l’assassino di Bozzoli avrebbe eliminato anche il suo operaio? E chi sarebbe questo spietato killer? Inevitabilmente si torna alla famiglia Bozzoli e ai dissidi tra eredi.

Adelio Bozzoli ripete che ogni controversia era stata appianata, ma ancora una volta, la gente di Marcheno sostiene che non sia vero. I carabinieri non confermano né smentiscono, ma si racconta di una lite furibonda che Mario Bozzoli avrebbe avuto recentemente con il nipote Alex, quello che vive con la famiglia in azienda, che ha chiamato il suo bimbo Adelio come il padre e che è il presidente della Finance s.r.l., che gestirà la nuova fonderia. Le malelingue dicono che si dia arie da gran manager, ma che non sia affatto un buon imprenditore, come invece lo era il nonno e come lo è Mario Bozzoli.

Solo invidie di paese? Di certo tutti avevano una grande stima per Giacomo Bozzoli, il fondatore, e hanno un gran rispetto per Mario: «Era solare e semplice». Chissà perché poi puntualizzano di non averlo mai visto accanto al fratello Adelio. Racconta a Giallo la titolare della trattoria di Brozzo dove l’imprenditore scomparso trascorreva il Natale: «Veniva sempre con la famiglia della sorella Vittoria, ma Adelio non c’era mai». E anche Antonietta Vertua, titolare del Saradel, la trattoria di Padenghe del Garda dove era atteso la sera della scomparsa, racconta: «Veniva con i figli e gli amici, ma mai con il fratello…». E a Padenghe andavano anche Adelio e i suoi figli, ma nessuno ha mai visto insieme le due famiglie. Qualcuno si spinge oltre: «Il vecchio ha lasciato l’azienda ai due figli, Mario ci sapeva fare. Adelio… è uno svelto. Da ragazzo era finito nei guai per un camion rubato, vecchia roba, ma fa capire come fossero diversi i due fratelli Bozzoli».

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