Martina Levato può vedere il figlio, ma per il piccolo Achille sarà adozione

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Situazione alquanto intricata per Martina Levato, la giovane donna che è stata condannata a quattordici anni di reclusione per aver sfregiato un suo ex fidanzato con l’acido. Martina Levato potrà infatti vedere suo figlio, il piccolo Achille, sotto opportune condizioni, ma nello stesso tempo per il bambino è scattato il procedimento di adozione. Secondo i pm, citando ‘inadeguatezza totale e irreversibile’, Martina Levato non è in grado di seguire quelli che sono i bisogni evolutivi del minore.

I giudici, quindi, hanno complessivamente preso delle decisioni controverse visto che Martina Levato potrà vedere il figlio ma quasi sicuramente se lo vedrà strappato via proprio a seguito del procedimento di adozione al quale attraverso i nonni intende accedere pure il broker Alexander Boettcher, compagno di Martina Levato ed allo stesso modo condannato per aggressione.

In accordo con quanto riportato dal Quotidiano ‘Il Tempo’, i giudici del Tribunale dei minori di Milano hanno deciso di permettere a Martina Levato di vedere il piccolo con una frequenza pari a non più di una volta al giorno e comunque in presenza di operatori socio-sanitari. Mentre per quel che riguarda l’avvio delle procedure di affido ad entrare in gioco saranno i nonni materni, che hanno già fatto richiesta, mentre affinché possano fare lo stesso i nonni paterni è necessario prima che Alexander Boettcher riconosca il figlio.

Martina Levato ha visto il bambino già nella serata di martedì 18 agosto del 2015, in presenza di un operatore socio-sanitario, dopo che la madre ed il piccolo, appena nato il giorno di Ferragosto, erano stati divisi subito dopo il parto.

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