Massacrò la fidanzata Chiara: Pena ridotta di 4 anni a Maurizio Falcioni. I genitori si sfogano sul web

Al supermercato è ormai la prassi: per conquistare sempre più clienti si praticano sconti e si accumulano punti. Succede pure in certi negozi di abbigliamento: c’è la formula “paghi due prendi tre”, oppure quella più moderna con lo sconto che aumenta sempre più dall’acquisto del terzo articolo in poi. Una pratica che funziona così bene da essere applicata perfino in molte aule dei tribunali italiani. Sembra funzionare così: più si commettono reati gravi, più è alto lo sconto di pena.

Lo sanno bene i genitori di Chiara Insidioso Monda, in coma per undici mesi dopo essere stata massacrata di botte, il 24 febbraio del 2014, dalle stesse mani e braccia che avrebbero dovuta proteggerla, quelle del suo compagno. La sua vita è stata segnata per sempre e ieri, in un’aula di tribunale, i suoi familiari hanno avuto la prova di una giustizia che, agli occhi di chi non mastica codici e leggi, sembra andare controcorrente. A Maurizio Falcioni, l’uomo che ha ridotto in fin di vita la giovane diciannovenne, i giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello di Roma gli hanno ridotto la pena. Ai venti inflitti in primo grado e con rito abbreviato lo scorso dicembre, è stato applicato uno sconto di quattro anni. Sedici ne trascorrerà in carcere, a meno che non arrivi la stagione dei saldi.

Imputato di tentato omicidio e di maltrattamenti ai quali a lungo sarebbe stata sottoposta l’allora compagna Chiara, che aveva deciso di troncare la relazione, l’uomo di 16 anni più grande di lei, dopo ripetuti appelli a chiedere sconti e a implorare pietà, ha pure provato a rasserenare il clima.

«Chiedo scusa per quel che ho fatto… Chiedo perdono a Chiara», le sue parole pronunciate durante il processo. Parole che non bastano però ad alleviare il dolore della madre di Chiara che, uscita dal coma, è costretta a sottoporsi a cure continue. «Ha condannato mia figlia a vita, e lui dopo 16 anni uscirà dal carcere», ha detto Danielle, questo il nome della mamma, intervistata a “La vita in diretta” su Rai Uno.

E se la signora è riuscita a mantenere, si fa per dire, la calma, lo stesso non è avvenuto per il padre della giovane ragazza, Maurizio Insidioso Monda. Non ce l’ha fatta a mandare giù la lettura della sentenza di appello e quello sconto di pena è stato come una pugnalata nel petto. In tribunale ha avuto un malore pensando alla figlia che vive su una sedia a rotelle. Soccorso in un primo momento nello spazio antistante l’aula di tribunale, è stato poi trasportato in ospedale, a Roma. E sul suo profilo Facebookha scritto: «Cara Chiara, oggi sono stato affianco a colui che ti ha ridotto cosi per sempre… lo sai oggi sei stata oltraggiata da lui… dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio… Chiara …

L’ITALIA è un paese dove non c’è dignità e oggi in quell’aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni… lui ha ricevuto un bellissimo sconto che lo aiuterà a tornare presto a fare la sua vita… Oggi mi piacerebbe avere la possibilità di sapere che potrei portarti via da questa Italia…».
Alla lettura della sentenza in aula è stato un susseguirsi di «vergogna, vergogna» da parte di parenti e amici che hanno messo in piedi una violenta manifestazione contro i giudici. Per fermare la rabbia c’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine. Segno che non sempre gli sconti sono un buon affare.

“Siamo dispiaciuti per la riduzione della condanna a Falcioni. Noi purtroppo adesso possiamo fare molto poco. Certo, presenteremo istanza alla procura per sollecitare la presentazione del ricorso per Cassazione”, ha dichiarato l’avvocato Massimiliano Santaiti, uno dei legali della famiglia di Chiara. “Purtroppo – ha aggiunto Santaiti – la Corte d’appello non ha avuto il coraggio di dichiarareinammissibile l’appello proposto, in quanto avevamo segnalato che era una semplice enunciazione sterile di qualche motivo, senza andare a fondo della vicenda. Adesso aspettiamo comunque di conoscere le motivazioni della sentenza”.

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