Maurizio Gasparri rinviato a giudizio per un tweet di troppo, rischia fino a sei mesi di carcere

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Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri è finito nei guai. Si tratta, del primo imputato per ingiuria a mezzo social network e per questo motivo dovrà comparire davanti il giudice di pace il prossimo 21 settembre. Si tratta, dunque, del primo processo per un tweet nel nostro paese, considerando che fino ad oggi la Cassazione si era espressa soltanto per casi di diffamazione attraverso Facebook.

Gasparri rinviato a giudizio per un tweet di troppo, ovvero per aver offeso su Twitter il professore Riccardo Puglisi,ricercatore universitario e nella direzione nazionale di Italia Unica.

I due avrebbero discusso con toni piuttosto accesi riguardo la questione della trattativa tra Stato e Magia, e nel corso di tale discussione Gasparri avrebbe accusato Scalfaro e Ciampi di essersi arresi alla mafia, ma il professore Puglisi sarebbe intervenuto difendendo Ciampi ed attaccando proprio Gasparri. “Mi ricordo quando @gasparripdl prese ‘mercati interbancari’ per ‘mercati dei Balcani’”, questo il messaggio di Puglisi indirizzato a Gasparri il quale ha risposto con un messaggio privato nel quale avrebbe scritto: “Ignorante presuntuoso mi fai vomitare“.

Adesso Maurizio Gasparri rischia la reclusione fino a 6 mesi o 516 euro di multa per aver offeso l’onore o il decoro di una persona presente o tramite comunicazione telegrafica o telefonica,o con scritti o disegni diretti alla persona offesa. Una volta appresa la decisione del giudice, il vicepresidente Gasparri, molto infastidito ha così commentato:“Questa è una sciocchezza. Le pare che questura e procura si occupino di una roba del genere? Se va avanti questa inchiesta chiederò che si facciano processi per tutti quelli che mi hanno insultato finora. Potrei campare di rendita con tutte le offese che ho ricevuto. Non l’ho fatto finora, ma se è così, ne faccio un caso. E vediamo come finisce”. 

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