Max Natalucci baciato da Papa Wojtyla, dall’Heysel al Bataclan ‘Miracolato per la quinta volta’

Nell’attentato al Bataclan di Parigi di venerdì scorso è rimasto lievemente ferito un cittadino italiano, di Senigallia. Trattasi, nello specifico, di Max Natalucci, 45-enne già in passato scampato ad eventi che per la loro gravità sono già scritti sui libri di storia. A soli 15 anni, con il padre e con lo zio allo stadio, Massimiliano Natalucci scampò infatti alla tragedia dell’Heysel e successivamente pure a tre incidenti stradali, con due di questi gravissimi. Ora, per la quinta volta, Max Natalucci esce indenne da un’altra situazione che poteva far temere per la sua vita.

‘Baciato da papa Woytila, in piazza san Pietro a Roma, quando aveva 8 anni’, racconta di Massimiliano Natalucci la sorella Federica nel ritenere di conseguenza il fratello ”Miracolato per la quinta volta’. Federica, nell’attendere da Parigi notizie dal fratello è tornata a vivere venerdì sera momenti di angoscia come all’Heysel, ‘quando non c’erano neppure i telefonini e non sapevamo cosa stesse succedendo’, ha sottolineato la sorella di Max che a Parigi era con un’altra senigalliese che è rimasta ferita alla spalla destra da una scheggia di proiettile al Bataclan, l’ex teatro di operette diventato poi in Francia un vero e proprio tempio per i concerti.

‘Hanno avuto un terrorista a tre metri di distanza tutto il tempo fino a quando le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel teatro e quindi sono riusciti a mettersi in salvo‘, ha dichiarato il padre di Max Natalucci al Corriere Adriatico in accordo con quanto riporta Gazzetta.it, l’edizione online della ‘Gazzetta dello Sport‘.

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