Il fondatore di Megaupload Kim Dotcom: è stato estradato negli Usa, definito la bestia nera di Hollywood

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Nevin Dawson, giudice della Nuova Zelanda, ha autorizzato l’estradizione negli Stati Uniti di Kim Schmitz, imprenditore informatico di origine tedesca noto in tutto il mondo come Kim Dotcom per essere stato per lungo tempo la bestia nera delle case discografiche e delle major cinematografiche di Hollywood.

Kim Dotcom, per anni conosciuto su tutto il pianeta per essere stato il re dei siti web pirata, è diventato in particolare famoso per Megaupload, sito web di condivisione musicale per il quale si è trovato nei guai in quanto accusato di aver violato i diritti d’autore. Il giudice Nevin Dawson, tra l’altro, ha concesso l’estradizione pure a tre colleghi di Kim Dotcom accusati allo stesso modo d’aver violato su scala planetaria le leggi sul copyright.

Se l’estradizione dovesse essere confermata, considerando che i legali di Kim Schmitz hanno già fatto ricorso, Kim Dotcom rischia negli Stati Uniti di essere processato e di essere condannato a parecchi anni di carcere in quanto è stato accusato d’aver intascato almeno 175 milioni di dollari violando i diritti d’autore. L’imprenditore informatico, se estradatio negli Stati Uniti, dovrà tra l’altro difendersi pure dai reati di truffa e di riciclaggio.

Nel frattempo Kim Dotcom ha perso il pelo ma non il vizio in quanto continua a lanciare nuovi servizi di condivisione. L’ultimo, in ordine di tempo, presenta però i crismi della legalità in quanto trattasi di un portale che permette agli artisti di offrire gratuitamente la loro musica avendo però l’opportunità di guadagnarci se l’utente apprezza i brani e li paga..

“Sono deluso”, ha detto Doctom, il suo vero nome è Kim Schmitz, all’uscita del tribunale. Il caso “finirà davanti alla Corte Suprema, non ci sono dubbi su questo”, sostiene Ron Mansfield, uno degli avvocati dell’imprenditore. “La questione legale è molto più complessa”, ha aggiunto. Dotcom è accusato di aver guadagnato almeno 175 milioni di dollari attraverso il suo sito, i cui utenti potevano scaricare brani musicali, film e serie tv evadendo i diritti d’autore. Per le autorità Usa, il web ‘Megaupload’, che comprendeva anche alcuni studios di Hollywood, è costato ai titolari di ‘copyright’ danni per oltre 500 milioni di dollari. Contro Dotcom, i procuratori hanno citato alcune intercettazioni dove l’imprenditore e altri tre colleghi parlavano di se stessi definendosi ‘pirati dell’era moderna’ e del ‘male’.

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