Meteo,ancora caldo anomalo e fuori stagione per dieci giorni dopo neve su Alpi e Appennini

Negli ultimi giorni l’Italia è stata invasa da una strana perturbazione che ha portato temperature sopra la media. Il caldo anomalo registrato negli ultimi giorni però non durerà a lungo, perchè stando a quanto dichiarato dagli esperti, durerà ancora per circa dieci giorni per poi lasciare il posto ad una perturbazione che porterà invece il grande freddo ed anche la neve specialmente sulle Alpi. A partire dalla terza decade del mese, dunque, una perturbazione porterà un abbassamento delle temperature.”E’ dovuto al fatto che in questo periodo le ore di luce sono poche, l’irraggiamento è scarso e l’aria fredda ristagna verso il basso”, così il meteorologo Giorgio Bartolini spiega il caldo anomalo delle ultime settimane.

“Grandi cambiamenti non si intravedono almeno fino alla fine della prossima settimana. Nel frattempo assisteremo al massimo al transito di modeste perturbazioni”, dichiara il meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr Giorgio Bartolini.

Con l’arrivo di una perturbazione intorno al 20 dicembre potrebbe arrivare della neve sulle Alpi, dove finora ne è caduta poca, e probabilmente anche sugli Appennini. La scarsità di precipitazioni in questo periodo è infatti più eccezionale per le Alpi che per gli Appennini”, ha aggiunto il meteorologo.

Dunque, per i prossimi giorni le temperature si manterranno sopra la media del periodo, situazione che permane dallo scorso mese di novembre quando si sono registrati circa 5-6 gradi in più rispetto alla media. A partire dal 15 dicembre dunque una perturbazione nordatlantica potrebbe transitare sulle nostre regioni, seguita da aria più fredda balcanica.Le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle del Nord Est e delle regioni tirreniche, ed ancora in parte quelle adriatiche.

Non si intravedono grandi cambiamenti almeno fino alla fine della prossima settimana. Al massimo assisteremo al transito di modeste perturbazioni,” dichiara Giorgio Bartolini, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr. “Con l’arrivo di una perturbazione intorno al 20 potrebbe arrivare della neve sulle Alpi, dove finora ne è caduta poca, e probabilmente anche sugli Appennini. La scarsità di precipitazioni in questo periodo è infatti più eccezionale per le Alpi che per gli Appennini“.

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