Michelle Hunziker: “I Miei figli prima di tutto”

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urora? E molto brava e non lo dico solo perché è mia figlia». Sono passati pochi mesi da quando impazzava la polemica sul debutto di Aurora Ramazzotti come conduttrice. Mesi durante i quali sua madre, Michelle Hunziker, non è mai intervenuta a difenderla dagli attacchi, spesso gratuiti. In estate era stato annunciato che la diciottenne figlia di Michelle ed Eros Ramazzotti avrebbe condotto la striscia quotidiana di X Factor, in onda su Sky Uno e tutti aspettavano di vederla all’opera per poterla giudicare. Tra loro, anche mamma Michelle. «È sciolta e naturale. E bravissima. Non l’ho difesa prima, perché volevo vederla prima di dire la mia sul suo lavoro, e devo ammettere che mi ha stupito».

Prima del debutto Aurora le ha chiesto consigli?
«No. E io non gliene ho dati, perché voglio che faccia la sua strada, indipendentemente da quello che posso dirle io».
Con Aurora è una mamma complice. Sua figlia si confida con lei?
«Certo, assolutamente. Adesso è ufficialmente single. Non sono una di quelle mamme che sono più tranquille se la figlia ha un fidanzato. Per me è ancora piccola e deve pensare a divertirsi. Ora, tra l’altro è molto presa dal lavoro. E a me non sembra vero che si stia realizzando».
Al di là dei successi professionali, per cosa la rende orgogliosa sua figlia?
«Aurora è una ragazza con la testa sulle spalle, sensibile ai problemi degli altri. Tra noi c’è molto dialogo, anche su temi non proprio leggeri, e sono felice che sia coinvolta anche nelle mie cause. In più, è molto attiva nel campo del volontariato: tutti gli anni va in Perù con dei laici a costruire delle case per i bambini che hanno bisogno».

Vorrebbe avere un altro figlio?
«Se avessi l’età giusta per farne dieci, li farei. Per me i bambini sono tutto. Dopo averne fatte due, una dietro l’altra, è come se avessi vissuto diciotto mesi di gravidanza e per questo mi prendo un attimo di tempo. Una pausa. Anche perché mi voglio godere le mie due bambine, ma non è detto che in futuro io e Tomaso non decidiamo di fame un altro. Se Dio vuole».
Tra l’altro, aveva dichiarato che suo marito Tomaso Trussardi era molto collaborativo. Continua ad esserlo?
«Fortunatamente sì. Tomaso è un bravissimo papà, molto presente. Lui lavora ogni giorno dalle sei del mattino alle sei, sette di sera, e poi si dedica interamente alle sue bambine».
Avete raggiunto la perfetta parità?
«Siamo riusciti a gestire la quotidianità con molto equilibrio e siamo consapevoli di aver abbiamo raggiunto un risultato importante. L’Italia è un Paese che parla di emancipazione, ma ancora non riesce a renderla realtà. In ambito sociale, penso al mondo del lavoro, sarebbe bellissimo avere una parità di genere totale, ma non accade. Ancora più triste pensare che non accade a livello quotidiano e familiare. Quando al mattino mi capita di accompagnare le mie bimbe vedo solo mamme. Solo pochissimi i papà. E io li adoro quei papà. Per questo Tomaso lo mando spesso. La parità nasce a casa, quando una coppia si divide i compiti».

Quali sono i suoi progetti per quando avrà terminato di fare Striscia la notizia?
«Per ora sono concentrata su Striscia, ma qualcosa che bolle in pentola c’è. A livello teatrale. Coltivo il grande sogno di tornare sul palcoscenico ma ovviamente, con due bambine molto piccole a casa, ho anche tanta voglia di stare con loro e dunque devo pensare ad organizzarmi al meglio».
Oltre agli impegni di moglie, mamma e conduttrice, continua il suo coinvolgimento in prima persona nelle campagne della sua associazione Doppia Difesa.
«Quello con Doppia Difesa è un impegno che sono fiera di portare avanti, anche perché più si parla di violenza, più viene sensibilizzata l’opinione pubblica. Ma è importante che si faccia prevenzione, attraverso la comunicazione. Perché le donne devono capire con chi stanno ben prima di diventare vittime. Spesso, infatti, quando si arriva alla denuncia è troppo tardi: le richieste di aiuto, talvolta, vengono sotto- valutate e quando vengono raccolte le vittime devono fare i conti con i tempi processuali spesso lunghissimi».
Quali sono i prossimi obiettivi di Doppia Difesa?
«Continuiamo a fornire consulenza, assistenza legale e psicologica alle donne vittime di abusi e violenze. Continuiamo a combattere lo stalking, che fino a qualche anno fa non tutti sapevano cosa fosse. Qualche anno fa, quando è stato presentato il disegno di legge grazie anche a Giulia Bongiomo, all’epoca parlamentare, in pochi conoscevano il significato della parola stessa. Oggi in più, grazie ad una nuova campagna durante la quale abbiamo messo in onda di tre cortometraggi sulle principali reti nazionali, vogliamo sensibilizzare le persone sull’alimentazione parentale, un fenomeno pesantissimo che riguarda i bambini che, in caso di conflitti tra genitori ex partner, vengono strumentalizzati da uno dei due ai danni dell’altro».

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