Migranti in Macedonia sfondano le barriere di frontiera, alta tensione con lancio granate

E’ ancora emergenza migranti, stavolta non nel nostro Paese, ma al confine tra la Macedonia e la Grecia con quest’ultima che già da diversi mesi deve far fronte a tanti sbarchi. E così il Governo macedone ha deciso di chiudere le frontiere rivendicando, tra l’altro, il fatto che l’Unione europea non fornisce aiuti che possano definirsi tali.

Nikola Popovski, il ministro degli Esteri della Macedonia, in queste ore ha infatti ricordato come l’onere per la gestione dei flussi di migranti sia sostanzialmente tutto a carico del suo Paese essendo del tutto simbolici gli aiuti da parte della comunità internazionale. La chiusura delle frontiere ha però creato disordini al confine al punto che circa duemila migranti hanno superato il cordone di polizia ed hanno di conseguenza sfondato le barriere nonostante il lancio, da parte degli agenti, di granate assordanti.

In base agli ultimi dati disponibili, solo in Macedonia negli ultimi due mesi sono arrivati oltre 40 mila migranti che sono provenienti in prevalenza dalla Siria, dalla Somalia, dal Bangladesh e dal Pakistan. L’obiettivo dei migranti è quelli arrivare attraverso la Macedonia prima in Serbia e poi in Ungheria dove poter trovare rifugio/asilo.

Nel tentare di superare il filo spinato, tra i circa 2000 migranti che hanno superato le barriere, non sono mancati purtroppo coloro che hanno riportato delle ferite, e tra questi bambini e donne tra cui alcune di queste in gravidanza, oltre a tanti anziani che hanno avuto la peggio quando la polizia ha cercato di bloccare l’accesso ai confini.

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