Migranti, il Presidente Matteo Renzi “Non siamo il paese dei balocchi,rimpatrio non è tabù”

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Si continua a discutere ancora sulla questione migranti, un aspetto molto delicato che va trattato con urgenza e soprattutto con la collaborazione dell’Unione Europea. Proprio nella giornata di ieri il Premier Matteo Renzi ha affrontato il problema e durante un incontro avvenuto in Senato dove ha presentato un’informativa sul Consiglio europeo in programma per giovedì e venerdì.

“Il 24 giugno 2014 59.600 cittadini erano sbarcati sulle coste italiane, oggi il numero è sostanzialmente analogo ma c’è una novità profonda. E’ finalmente una priorità nell’agenda politica europea”, questo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio.

«È molto difficile gestire la questione immigrazione trovando la giusta via tra il pericolo e una soluzione che non sia un cedimento al buonismo e superficialità.Oggi rischiamo il muro fisico tra Ungheria e Serbia, per questo dobbiamo insistere sull’allargamento perché è un disegno organico lasciato a metà.Non è possibile lasciare la Serbia e l’Albania in una situazione di tensione. Dobbiamo evitare il ritorno dei muri, noi che abbiamo visto l’Europa che i muri li buttava giù», ha aggiunto il Premier.

Sulla questione migranti il Presidente Matteo Renzi ha riservato parecchio tempo e spazio ed infatti sono state tanti i punti affrontati. “Chi ha diritto all’accoglienza deve essere accolto, l’Italia non è il Paese dei balocchi, ma un grande Paese che può farcela da solo. E’ l’Europa che non può pensare di fare da sola: non può pensare di avere una politica estera affidata ai singoli Stati. Tutte le forze politiche diano una mano in questo sforzo del governo italiano e, guardo alla sinistra di quest’aula, non possiamo avere più paura del concetto di rimpatrio. Lo sforzo che noi facciamo è di investire sulla cooperazione internazionale” ha infine aggiunto il Premier.

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