Migranti, situazione preoccupante in Macedonia, chiusa la frontiera

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E’ scoppiato il caos in Macedonia in seguito all’afflusso dei migranti ed a tal ragione, le autorità macedoni hanno dichiarato lo stato d’emergenza nelle regioni alla frontiera con la Grecia e la polizia ha bloccato il confine sulla principale autostrada Skopje-Atene, lasciando migliaia di migranti in una terra considerata di nessuno, ovvero tra la Grecia ed il confine della Macedonia, dando la possibilità a pochi di soli di potervi entrare.

“In considerazione di una pressione crescente alla frontiera meridionale e di un flusso migratorio più intenso nel corridoio balcanico, si ritiene necessario un controllo più forte ed efficace nella regione frontaliera, dove si registrano passaggi illegali e massicci in provenienza dalla Grecia”, si legge nel comunicato del governo. Intanto nella giornata di ieri sono stati portati ad Atene su un traghetto circa 2.450 profughi siriani provenienti dalle Isole di Kos, Kalymnos, Leros e Mitilene; inizialmente si presumeva che i migranti venissero portati a Salonicco, nella Grecia del Nord da dove poi si sarebbero trasferiti nella località di Idomeni vicino Kilkis.

Solo la scorsa settimana in Grecia sono giunti circa 21mila migranti per un totale di 160mila dall’inizio dell’anno.Sul tema dell’immigrazione, è intervenuto Papa Francesco, il quale ha presentato la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato; il tema dell’evento internazionale è “Migranti e rifugiati ci interpellano:la risposta del Vangelo della misericordia”.“Invito il popolo cristiano a riflettere durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale, tra cui si trova quella di accogliere i forestieri”, ha dichiarato Papa Francesco.” Con la Giornata mondiale, che si inserisce nel contesto del Giubileo straordinario della misericordia, si vuole fare presente la drammatica situazione di tanti uomini e donne, costretti ad abbandonare le proprie terre. Non si devono dimenticare le attuali tragedie del mare che hanno per vittime i migranti. La Chiesa è sempre chiamata ad annunciare la liberazione ai prigionieri di nuove schiavitù”, ha aggiunto il Papa. 

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