Milano, al Fatebenefratelli intascavano ticket di visite ed analisi: 5 denunciati per truffa e peculato

A seguito di una segnalazione giunta ai militari del Nas dalla struttura sanitaria, per cinque dipendenti dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano è scattata la denuncia con l’accusa di truffa e di peculato. Questo perché i cinque lavoratori, impegnati nella struttura sanitaria presso lo sportello relativo al Centro unico prenotazione (Cup) dell’ospedale, avrebbero intascato i soldi dei cittadini relativamente ai ticket ed alle analisi.

In base alle indagini ed alle ricostruzioni dei Nas i cinque impiegati avrebbero complessivamente sottratto in un anno e mezzo una cifra pari a 20 mila euro. Tutto è nato, come sopra detto, dal fatto che sistematicamente la struttura ospedaliera rilevava delle incongruenze tra le prestazioni elargite e l’effettivo incasso.

Per due dei cinque dipendenti denunciati la struttura ospedaliera ha già avviato le pratiche per il licenziamento. Il trucco per sottrarre il denaro consisteva nel farsi pagare la prestazione presso il Cup dal cittadino, ma nel terminale, invece, si andava ad inserire che il pagamento sarebbe avvenuto o al momento della visita oppure nel momento del ritiro delle analisi.

Con questo giochetto, sfruttando peraltro il vuoto di comunicazione tra il Cup e gli uffici di accettazione, dall’1 gennaio del 2014 ad oggi i cinque dipendenti, come sopra detto, avrebbero intascato 20 mila euro. La metà del bottino è andata ad uno solo dei cinque dipendenti, due uomini di 43 e 51 anni, e tre donne rispettivamente di 50, 52 e 62 anni in accordo con quanto riportato da Repubblica.it. I Nas stanno comunque effettuando ulteriori approfondimenti in quanto non è da escludere che la truffa allo sportello ci sia stata anche in anni antecedenti il 2014.

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