Minacce al Ministro Orlando: “Ti taglieremo la testa”

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Continua a crescere il panico in Europa per le continue minacce firmate Isis che quotidianamente non fanno altro che incutere timore. Nel nostro paese, ieri purtroppo si è verificato un altro episodio che ha davvero fatto scattare l’allarme terrorismo. Stiamo parlando di una lettera di minacce scritta in arabo e consegnata al Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Purtroppo oltre alla lettera di minacce, all’interno della busta erano presenti anche due proiettili di un fucile mitragliatore Kalashnikov Ak47.

La lettera, come anticipato è risultata essere scritta in arabo, ma l’indirizzo sulla busta era stato scritto in inglese con un normografo; la lettera sarebbe giunta a Fiumicino e poi da qui sarebbe stata recapitata direttamente in via Arenula, ovvero dove è presente la sede del ministero.

L’allarme è scattato subito, anche perchè il foglio di minacce riporta l’immagine della bandiera nera dell’Isis e quindi la minaccia sembra essere arrivata direttamente dalle milizie dell’Isis. “Entreremo a Roma e taglieremo la tua testa per quello che hai fatto“, è questo quanto si legge nella lettera, dove tra l’altro si legge il tradizionale “Allah Akbar” che sta a significare “Allah è grande“.Gli uffici del Ministero hanno subito allertato le forze dell’ordine ed informato la Procura della Repubblica di Roma, ed adesso la lettera ed il suo contenuto sono all’esame degli inquirenti.

Orlando: “Le minacce non ci fermeranno”. Il ministro della Giustizia ha commentato l’episodio in un post su Facebook. “Il nostro dovere – ha detto Orlando – è battere il terrorismo, difendendo i principi di libertà e uguaglianza che sono alla base della nostra convivenza civile. Non saranno queste minacce a fermarci, chi vuole seminare paura non raggiungerà il suo scopo. Non reagiremo chiudendoci, ma continuando a dialogare e a confrontarci”.

La solidarietà al Guardasigilli. “Lo conosco come persona determinata e sono certo che queste inqualificabili minacce non rallenteranno il suo percorso”. Con queste parole il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in una telefonata ha voluto esprimergli “affettuosa vicinanza” e assicurargli “il suo pieno sostegno”. Immediata la solidarietà anche di vari esponenti del Pd. “Non saranno le minacce inquietanti nei confronti del ministro Orlando – scrive in una nota Ettore Rosato, capogruppo democratico alla Camera – a condizionare il nostro lavoro di tutti i giorni per dare ai cittadini maggiore sicurezza e serenità nella vita quotidiana. Siamo fortemente impegnati, e lo saremo sempre di più, nel contrastare il terrorismo e la criminalità. Al ministro Orlando, nell’esprimere la solidarietà mia personale e di tutti i deputati del Pd, l’invito a proseguire nella sua efficace azione di governo”.

“La solidarietà mia e di Montecitorio al ministro Andrea Orlando. Le minacce non fermeranno il suo impegno contro il terrorismo” scrive su Twitter Laura Boldrini. “Al ministro Orlando piena solidarietà per le minacce contenute nella lettera scritta in arabo e contenente proiettili di kalashnikov. Il ministro Orlando e il Governo non si faranno intimidire dalle minacce di anonimi codardi. Non cederemo alla paura come vorrebbe l’Is. I nostri uomini, sia rappresentanti delle istituzioni sia le nostre forze dell’ordine, sono in prima linea nella lotta per il contrasto e la prevenzione del terrorismo jihadista” dice Gioacchino Alfano

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