Minions, domani esce il film che fa impazzire i nostri piccoli

Sopravvissuti all’ondata di Peppa Pig, stavamo giusto prendendo confidenza con Masha e Orso, che già sono in arrivo nuovi idoli dei nostri figli con cui dobbiamo familiarizzare. Loro sono piccoli, gialli e cattivi e in parte già li conosciamo. I Minions, infatti, avevano già combinalo tanti guai in Cattivissimo me 1 e 2, per non parlare del videogioco, Minions Rush, popolarissimo tra gli under Ora fanno sul serio: il 27 agosto esce in Italia Minions, film di cui sono protagonisti assoluti e che ha già incassalo finora 1 miliardo di dollari in tutto il mondo.
Qui tocca studiale per bene, onde non farsi trovare impreparati dai bambini. Vi aiutiamo noi (che abbiamo visto in anteprima il film). E vi diciamo lutto quello che dovete sapere su questi imbranati mangia  banane: ehi sono, cosa vogliono e come diavolo parlano.

Ora, i Minions sono un esercito di centinaia di essermi gialli. Ma a voi, per giocare con i vostri figli, basta conoscerne tre: Kevin, Stuart e Bob. Kevin è alto e smilzo, ha un ciuffetto di capelli sulla testa ed è il leader del gruppo. Ha capito che i Minions non possono vivere senza padrone, perché rischiano di cadere in depressione. Così ha organizzato una spedizione alla ricerca di un nuovo super cattivissimo da servire (dopo che gli altri, dal dinosauro T-Rex a Napoleone, sono tutti caduti vittime di sciagure provocate involontariamente proprio dai Minions). Stuart lo riconoscete facilmente: è quello con un occhio solo. È un eterno adolescente, suona la chitarra e sogna di di vena tre una rockstar. E infine, c’è Bob, la mascotte del trio: è dolce, infantile e non si separa mai da Tim, il suo orsetto di pezza.

I Minions sono tutti maschi, e non perché i loro creatori siano anti femministi, anzi. «Sono così ottusi che non potevano che essere tutti maschi», ha spiegato Pierre Coffin, il regista del film. E perché poi portano tutti gli occhiali? Le pestifere creaturine gialle vestono tulle come piccoli Cipputi, salopette di jeans e occhialoni siderurgici. «Sono di ispirazione operaia», hanno spiegato i loro creatori, Coffin e Chris Renami. «Ci siamo rifatti ai minatori e agli operai della metro.

All’inizio avevamo pensato a mini robot, ma così fanno più tenerezza».Capitolo alimentazione: i Minions si nutrono quasi esclusivamente di banane. E per arraffare gli agognati frutti gialli, combinano disastri. Per esempio, all’epoca dei dinosauri, hanno fatto (involontariamente) precipitare in un vulcano il loro padrone, il T-Rex, proprio per recuperare una banana. Ma non disdegnano neanche il gelato,che chiamano così, all’italiana.

A proposito, la lingua dei Minions è un mix, abbastanza ostico, di inglese, spagnolo, francese, coreano, russo e francese. E c’è perfino un po’ di italiano. Volete imparare a parlare come loro? Ecco un dizionario base. Nella lingua degli ominidi gialli, ciao si dice bello, arrivederci poopaye, grazie
è tank yu. E per dire ho fame, naturalmente, la formula è semplice: «Me want banana». I numeri, liana, dui, sae, ovvero uno, due e tre, sono presi pari pari dal coreano. Mentre «Pwe- de na» viene dal filippino e vuol dire «Possiamo iniziare?». E siccome sono anche dei romanticoni, dicono spesso ti amo: “Tullatoo ti amo”.

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