Minuto di silenzio per le vittime di Parigi, studentesse musulmane abbandonano l’aula è polemica

Una notizia diffusa nella giornata di ieri ha dato adito a molte polemiche. Sei studentesse musulmane per lo più marocchine, frequentanti una scuola superiore di Varese, durante il minuto di silenzio per le vittime di Parigi hanno abbandonato l’aula. La vicenda, è finita proprio sul tavolo dei carabinieri e dei poliziotti della Digos che stanno cercando di capire cosa ci possa essere dietro il gesto delle sei ragazzine, studentesse della classe prima all’Istituto tecnico commerciale Daverio.

La vicenda è avvenuta lunedì, il primo giorno utile dopo gli attentati di Parigi avvenuti lo scorso venerdì. «Siamo uscite dall’aula perchè non abbiamo capito come mai si deve esprimere solidarietà solo alle vittime di Parigi e non a quelli che muoiono in tutti gli attentati in altre parti del mondo», sarebbe questa la giustificazione data dalle ragazzine alla Preside della scuola in questione, Nicoletta Pizzato.

“Non si è trattato solo di ragazze marocchine, ma di studenti di diverse nazionalità e di varie fedi religiose. Il loro gesto è nato da una richiesta di chiarimento rivolta ai docenti sui criteri con cui si decide per chi osservare il minuto di silenzio. Si sono domandati perché, per esempio, per le vittime dell’aereo russo non si sia fatto lo stesso”, aggiunge la Preside Nicoletta Pizzato.

Intervenuto sulla vicenda anche il sindaco della città di Varese, il quale definisce quella della preside una pseudo-giustificazione.” Dal mio punto di vista è molto preoccupante che dei ragazzi si siano comportati in questo modo, schierandosi di fatto dalla parte dei terroristi. Non credo che sia tutta farina del loro sacco e questo dovrebbe spingerci a interrogarci sulle loro famiglie e sul tipo di ambienti che frequentano. Il loro atteggiamento travalica ogni altra considerazione”, dichiara il sindaco.

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