Monte Bianco, il nuovo programma della Balivo è già nella bufera

E’ una bufera di polemiche e di contestazioni quella che si è scatenata attorno a Monte Bianco, il nuovo reality show di Raidue in onda dal 9 novembre. Dopo le aspre critiche della Commissione per la tutela ambiente montano della Valle d’Aosta, a scendere in campo contro il programma sono stati gli altri “proprietari” della nobile vetta d’Europa: i francesi. «Avete profanato la montagna, quindi pagherete le conseguenze», ha tuonato il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, che promette un’azione legale contro la Rai.

Secondo la cartografia francese, infatti, la vetta del gigante bianco si trova proprio sopra il comune di Saint-Gervais e, a detta del primo cittadino, la troupe del programma condotto da Caterina Balivo e dal famoso alpinista Simone Moro non avrebbe chiesto l’autorizzazione alle riprese. Una violazione che potrebbe costare alla Rai un sacco di soldi, anche perché i francesi, in materia di tutela ambientale, sono rigidissimi.

Un grattacapo che va a sommarsi a tanti altri. Anche il versante alpino italiano, infatti, non intende ritirarsi dalla battaglia cominciata quando sulle alture di Courmayeur si son visti arrivare elicotteri, droni, tende e troupe televisive. «Ci siamo trovati un intero esercito in alta quota. Ma come si può pensare di fare reality a quattromila metri di altezza? La montagna non è uno spettacolo per fare audience, ma un luogo da rispettare e, soprattutto, da non snaturare», dice a Nuovo Tv Lodovico Marchisio, attivo componente del Club alpino italiano (Cai), nonché presidente della commissione per la tutela della montagna in Piemonte e Valle d’Aosta.

Sull’impronta del programma condotto da Costantino della Gherardesca Pechino express, la nuova trasmissione d’avventura vede sette concorrenti vip – organizzati in altrettante cordate, ciascuna formata da una celebrità e da una guida alpina – sfidarsi in una gara di velocità tutta verticale, tra neve, prove sul ghiaccio e temperature gelide. «È diseducativo far vedere ai telespettatori una gara di velocità in montagna. Invitare a scalare il Monte Bianco è , di pessimo esempio, soprattutto per i giovani che potrebbero poi avventurarsi lassù da soli soltanto perché hanno visto vip senza competenze di alpinismo riuscire ad arriva re in vetta», spiega con molta preoccupazione Marchisio, convinto che la Rai avrebbe fatto bene a ritirare la trasmissione. Invece, come si suol dire, lo spettacolo deve continuare, nonostante la grandinata di critiche.

Durante la prima puntata, Caterina Balivo e l’alpinista Simone Moro (noto per aver scalato quattro volte l’Everest) hanno presentato ai telespettatori di Raidue il cast degli “scalatori”: l’ex calciatore bianconero Gianluca Zambrotta, la cantante Arisa – «una delle più combattenti», l’ha definita la Balivo – la conduttrice televisiva di Mistero Jane Alexander, ma anche il giornalista Filippo Facci, il campione di karaté Stefano Maniscalco, la modella brasiliana Dayane Mello e l’attore Enzo Salvi.

«I concorrenti hanno scelto di partecipare per capire cosa significa “vivere la montagna” e avere un contatto diretto con la natura», spiega a Nuovo Tv la Balivo, che non nasconde le difficoltà fisiche, ma soprattutto psicologiche, sorte durante la scalata. «Tutti hanno dato tantissimo, non si sono risparmiati. I primi giorni sono stati molto duri, perché salire in quota e poi scendere non è una passeggiata. Ma ce l’abbiamo fatta», dice entusiasta la presentatrice della nuova trasmissione. Alle polemiche sul programma – scoppiate già la scorsa estate, alle prime riprese – la conduttrice risponde con una battuta: «Sono rimasta sorpresa dalle critiche, ma, visto che è stata un’estate torrida, mi viene da pensare che si sia trattato di un colpo di caldo». Il presidente della commissione per la tutela della montagna in Piemonte e Valle D’Aosta, Lodovico Marchisio, non sorride: «Vedremo se farà ancora bel tempo alla fine del programma. Quando partiranno le denunce».

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