Montebelluna, paziente di 17 anni violentata dal caposala del reparto

Ennesimo episodio di violenza in Italia e nello specifico a Montebelluna, ai danni di una giovanissima ragazza di 17 anni, paziente dell’ospedale della cittadina. Sulla vicenda sta indagando la Procura di Treviso; la vicenda nonostante sia avvenuta tempo fa, è venuta alla luce soltanto adesso, perchè la ragazza avrebbe confermato quanto accaduto in incidente probatorio e praticamente vi è stata la chiusura delle indagini. La ragazza avrebbe trovato il coraggio di raccontare quanto avvenuto, ai propri genitori soltanto una volta dimessa dall’ospedale.

La giovanissima paziente di 17 anni, sarebbe stata violentata dal caposala del reparto in cui era ricoverata dell’Ospedale di Montebelluna, considerato uno dei fiori all’occhiello della sanità trevigiana e veneto. L’Usl 8 ha rimosso intanto l’infermiere dall’incarico trasferendolo altrove, dove sicuramente non avrà possibilità di entrare in contatto con altri pazienti. Intervenuto in questi giorni, proprio il direttore generale dell’Usl 8 Bortolo Simoni, il quale ha dichiarato:«Sappiamo bene che c’è un’inchiesta della Procura e dato che si tratta di una questione delicatissima, anche perchè di mezzo c’è un minorenne, abbiamo deciso di evitare qualsiasi possibile reiterazione del reato rimuovendo dall’incarico il caposala».

Un provvedimento assunto in presenza di una precisa e circostanziata denuncia e in attesa di un rinvio a giudizio che potrebbe esserci a breve, se il gip deciderà che gli elementi in suo possesso sono tali da giustificare il giudizio. Il caposala ha respinto goni addebito ma le pesantissime accuse mosse dalla giovane paziente durante l’incidente probatorio, in cui ha ribadito i passaggi della terribile vicenda, al momento sembrerebbero lasciare pochissimi dubbi su quanto accaduto.

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