Morto Helmut Schmidt, addio all’ex cancelliere che guidò la Germania Ovest

Si è spento ieri, martedì 10 novembre del 2015, all’età di 96 anni Helmut Schmidt, cancelliere dell’ex Germania Ovest dal 1974 al 1982, ovverosia in un periodo della Guerra Fredda durante il quale la tensione tra i due blocchi contrapposti raggiunse il culmine.

Helmut Schmidt, nato ad Amburgo il 23 dicembre del 1918, prima di diventare cancelliere e di guidare la Germania Ovest fu pure ministro della Difesa, e poi pure dell’Economia ed infine delle Finanze. Da quasi 20 anni, e precisamente dal 1986, Helmut Schmidt si era ritirato a vita privata ma non ha mai smesso di occuparsi di analisi politica nonostante col tempo il suo stato di salute fosse diventato sempre più precario.

Il ritiro a vita privata di Helmut Schmidt avvenne quattro anni dopo la caduta del suo governo. Era infatti il mese di ottobre del 1982 quando, a seguito di divergenze con il partito liberale, l’Esecutivo si sciolse attraverso lo strumento della sfiducia costruttiva. Nel passare la mano a prendere le redini fu una coalizione democristiano-liberale con a capo Helmut Kohl. Fatali per il Governo di Helmut Schmidt furono così le profonde divergenze con i liberali su molti fronti, dall’indebitamento pubblico alla spesa sociale e passando per la gestione dei rapporti tra Est ed Ovest.

Helmut Schmidt, sulla posizione dominante della Germania nello scacchiere europeo ai giorni nostri, si è pronunciato in questi ultimi anni in termini molto critici ritenendo che la leadership tedesca potrebbe essere portatrice di conseguenze funeste per il progetto europeo specie se questa leadership continuerà ad essere costruita e poggiata a spese dei Paesi periferici dell’Eurozona.

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