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Primo: guardare il bicchiere sempre mezzo pieno. Secondo: provarci, specie se – come previsto – pioverà e cambieranno tutti i valori in pista. Valentino Rossi si aggrappa a tutto per continuare il suo sogno mondiale, il decimo titolo. Ai dati, alle sensazioni, alle previsioni, ai giochi di squadra (Honda, ovviamente). Quello che doveva (e in effetti è iniziato così) essere il weekend più difficile della stagione su una pista poco amata (Siverstone), per di più dopo aver perso (anche se i punti sono pari, ma le vittorie premiano il compagno di squadra) il vantaggio su Jorge Lorenzo, può ancora trasformarsi nell’obiettivo della vigilia: sparigliare a sorpresa le carte.

A guardare il “passo” mostrato nelle prove libere la missione è molto complicata, ma intanto Valentino ha migliorato decisamente il suo feeling con la M1, precario venerdì, e risolto il cronico problema qualifiche, conquistando la seconda fila con il quarto tempo dietro ai tre spagnoli. E considerato che il suo distacco da Dani Pedrosa (due decimi) è pressoché lo stesso (fin un pelo migliore) rispetto a quello di Lorenzo dal polman-record Marc Marquez, si può dire che Rossi ha sfruttato a pieno la sua Yamaha rispetto alla Honda. «Sono abbastanza soddisfatto di come è andata – conferma Vale -, perché siamo riusciti a migliorare sia la messa a punto che le mie sensazioni. Abbiamo fatto un buon lavoro, sono stato veloce sia sul giro secco che sul ritmo. Le qualifiche mi hanno reso felice, la seconda fila era l’obiettivo e l’abbiamo centrato». Ora si tratta di fare l’ennesimo capolavoro in gara, quello che nelle ultime tre gare (sempre terzo) non gli è riuscito, per trasformarsi in quello che lo stesso Marquez continua a temere: «L’uomo delle domeniche».

«Il gap in qualifica non conta molto, l’importante è la gara e lì sarò più vicino, almeno lo spero…» sorride Rossi, che realisticamente sa che la situazione attuale lo vede in gioco non per la vittoria ma per il podio. «In questo momento Lorenzo e Marquez sono più forti di me. Hanno un passo migliore e si giocano la vittoria. Poi ci siamo io e Pedrosa per il terzo gradino del podio, che potrebbe essere difficile. Ma è solo sabato, in gara può succedere di tutto».

Insomma, Valentino ci prova. Non farà il ragioniere come invece sembra volere diventare il compagno («proverò a scappare, ma se non ci riuscirò non rischierò di cadere per cinque punti in più» afferma Lorenzo). «Non è ancora il momento di fare calcoli, partirò per ottenere il massimo. Il primo obiettivo è quello di battere Lorenzo. Sono però anche consapevole che se Jorge battesse Marquez e Pedrosa mi arrivasse davanti perderei molti punti. E’ quella la situazione da evitare. Ma siamo ancora solo al sabato, in gara potrebbe succedere di tutto».

E in testa Vale ha due opzioni. La prima, la più gradita, prevede una mossa vincente nel warm up con gara asciutta. «Rispetto a venerdì abbiamo trovato un set-up che mi permette di essere abbastanza veloce e anche abbastanza costante con l’usura delle gomme – spiega Rossi -. Ma abbiamo qualche idea in testa. Questo è un circuito lungo, basterebbe fare un’altra modifica che portasse un piccolo miglioramento in ogni curva e le cose cambierebbero». La seconda opzione invece tiene conto delle previsioni meteorologiche, che indicano una gara bagnata. «No, non spero nella pioggia, perché preferisco sempre correre sull’asciutto, è più divertente. Sull’acqua invece è sempre una scommessa, può portare vantaggi come svantaggi. Però una cosa è certa: se poi piovesse, si ripartirebbe da zero». E lui, rispetto a Lorenzo e Marquez, allo stato attuale avrebbe meno da perdere e quindi più da guadagnarci.

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