Movimento antivaccini, da Rimini la crociata contro i pediatri: CorSera entra nel ‘covo’

I pediatri obiettori, per quel che riguarda le vaccinazioni, contro i loro stessi colleghi che invece sono favorevoli ai vaccini. E’ Rimini in Italia la città dove si registra per le vaccinazioni la copertura più bassa, e non è un caso in quanto è proprio dal Comune emiliano-romagnolo che parte la crociata contro i pediatri e contro i vaccini.

A Rimini c’è infatti il Comilva, Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, che organizza degli incontri bimestrali. All’ultimo di questi incontri c’era pure Marco Imarisio, inviato del ‘Corriere della Sera‘, che ha così potuto ascoltare direttamente dal ‘covo’ come si svolgono le campagne del Coordinamento contro le vaccinazioni.

Ebbene, già all’ingresso l’inviato si è imbattuto in un banchetto che proponeva in vendita libri a tema come ‘Contro le vaccinazioni di massa‘, ‘I pericoli della vaccinazione antinfluenzale’ e ‘Bambini super-vaccinati’, mentre all’interno della sala su un totale di quasi 70 persone presenti almeno una dozzina era rappresentata da donne in gravidanza.

L’incontro è un mix tra il complottismo, vero o presunto sui vaccini, e l’ansia dei presenti che non esitano a fare domande. C’è per esempio il padre che ha già vaccinato i suoi tre figli e si chiede se potrà continuare a dormire tranquillo, così come la mamma all’ottavo mese di gravidanza chiede se quantomeno non sia necessario fare solo i quattro vaccini obbligatori. ‘Vaccinare significa mantenere le malattie in circolo. E poi quanto autismo vedi in giro?‘, replica il Coordnamento, ‘Non vedi che sono in aumento? Fatti la domanda, datti la risposta‘.

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