Napoli, donna sfigurata durante un intervento di chirurgia estetica: chirurgo e dermatologo a giudizio

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Rinviati a giudizio due medici accusati di lesioni personali per aver arrecato un danno alla signora Clara Belluomo, la quale nel mese di febbraio 2013 decise di fare un trattamento estetico con il laser affidandosi proprio ai due medici. La donna, purtroppo, uscì da questa esperienza con il viso sfigurati: l’intervento aveva lasciato parecchi danni permanenti.«Lesioni personali gravissime consistite nell’impossibilità di attendere alle proprie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni, nello sfregio permanente del volto e nell’indebolimento della funzione masticatoria e della fonesi» ,scrisse De Falco Giannone nel suo decreto di rinvio a giudizio.

La donna, docente di Anestesia e rianimazione, è rimasta completamente sfigurata e per questo motivo ha deciso di andare avanti, denunciando i due medici C.D. chirurgo plastico di fama internazionale e G.A. docente di dermatologia.

Il processo si svolgerà presso la VI sezione del Tribunale di Napoli e l’udienza sembra essere stata fissata per il 10 marzo del 2016. I due medici sono considerati i responsabili del dramma che da anni ormai, vive Clara Bellauomo che si ritrova il viso completamente deturpato a causa di un errore.

Non è necessario guardarmi allo specchio per provare sofferenza. Il mio dolore è nello sguardo di curiosità delle donne, nell’orrore che provano i bambini quando mi vedono, nell’impossibilità di andare da un dentista perchè non posso spalancare la bocca. Il mio dolore è nella consapevolezza di avere una faccia che non mi appartiene», ha dichiarato Clara Belluomo. Di contro, bisogna anche sottolineare che anche la donna è stata rinviata a giudizio con l’accusa di calunnia per aver dichiarato che il chirurgo plastico aveva firmato nello spazio relativo al consenso informato relativo all’intervento di laser peeling chimco e di dermo abrasione.

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