Napoli, esplode fabbrica fuochi d’artificio, tre le vittime

Prima il boato poi le urla delle donne, mogli e figlie corrono dietro le ambulanze i vigili del fuoco, vogliono conoscere la sorte di chi lavorava là dentro, della pirotecnica fratelli Schiattarella non resta quasi più nulla, c’è una carcassa di un’auto, e barattoli di polvere esplosiva che fumano ancora, i mattoni della fabbrica sono sparsi ovunque, i feriti aspettano stesi per terra in attesa di soccorsi.

Per tre lavoratori della fabbrica non c’è stato nulla da fare di fuochi d’artificio di cui fanno, e purtroppo di fuochi d’artificio sono morti nell’esposizione, purtroppo perdono la vita Luigi Capasso di 45 anni, il maestro Raffaello Vallefuoco di 66 anni, tra le macerie viene ricoverata in condizioni disperate uno dei proprietari Raffaele Schiattarella, e poi muore durante il trasporto in ospedale, gli altri due titolari della ditta è un operaio sono feriti e ustionati.

Erano famosi i fratelli Schiattarella, portavano i loro spettacoli per sagre e feste in Italia e nel mondo, ora resta di capire per chi indaga, come mai che una fabbrica attiva da più di sessant’anni in regola con tutte le certificazioni in termini di sicurezza sia saltata per aria in una mattina di maggio.

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