Neonata abbandonata e sepolta viva è salva a Los Angeles, grazie al suo pianto disperato

Si è chiusa a lieto fine la storia di una bambina abbandonata e poi salvata grazie e solo al suo pianto disperato. E’ successo venerdì scorso negli Stati Uniti, e precisamente a Los Angeles nel primo pomeriggio quando è stata trovata la piccola sepolta dai detriti e dai sassi in un crepaccio che divide il letto del fiume Compton da una pista ciclabile.

 Disperata e piangente, ed ancora con il cordone ombelicale attaccato, la neonata è stata infatti trovata praticamente viva per miracolo in quanto era oramai sull’orlo del congelamento.

A salvare la vita alla neonata è stato un passante che ha sentito la piccola piangere e che, non riuscendo però a localizzare di preciso il punto, ha provveduto ad avvertire tempestivamente la polizia. Salvata dagli agenti, e portata d’urgenza in ospedale, la neonata è stata poi ricoverata in rianimazione dove le sue condizioni attualmente sono considerate stabili da parte dei medici. Gli investigatori, nell’avviare ora delle indagini sull’accaduto, hanno invitato chiunque abbia notizie della nascita della bambina di recarsi presso le stazioni di polizia al fine di fornire ogni informazione utile che permetta di rintracciare la madre.

Il gesto della madre della neonata appare peraltro sconsiderato se si considera che proprio a Los Angeles, per evitare questi casi, è attivo il programma che è denominato ‘Baby safe surrender‘, e che permette alla neomamma, entro e non oltre 72 ore dalla nascita, se non vuole tenere il bambino, di consegnarlo in un ospedale oppure presso una stazione dei vigili del fuoco.

“Durante gli scavi nella zona, la polizia ha udito il grido soffocato di un bambino e alla fine hanno individuato la neonata che era appena nata, sepolta sotto blocchi di asfalto e macerie in una cavità lungo la pista”.   “Alcuni genitori di neonati possono trovarsi in situazioni estremamente difficili. Purtroppo accade che i bambini vengono maltrattati o abbandonati dai genitori che non si sentono pronti o in grado di crescere un bambino, “, ha concluso il portavoce.

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