Non paga alcune fatture da anni e viene ricercato da Equitalia:l’evasore ha solo 10 anni

Si può definire evasore fiscale un bambino di 2 anni? Incredibile quanto accaduto ad Alessandria, dove un bambino di soli 10 anni è stato accusato di essere un evasore per non aver versato all’Agenzia delle Entrate un importo pari a 166,59 euro e per questo motivo ricercato da Equitalia. L’agenzia delle entrate reclama tramite Equitalia, il suo braccio operativo,una somma di denaro pari a 166,59 euro per il mancato pagamento di una tassa sull’acquisto di un telefono cellulare avvenuto nel 2007, proprio quando il bambino aveva appena compiuto 2 anni. Ovviamente il bambino a quell’età non ha potuto acquistare alcun telefono.

L’incredibile storia è stata raccontata al Secolo XIX dalla madre del bambino che oggi ha 10 anni e che frequenta la quinta elementare.“Aveva due anni ed Equitalia già lo considerava moroso nei confronti della società H3G per una serie di fatture mai pagate”, dichiara la donna, A.I. di 41 anni residente nella città piemontese di Alessandria.“Questo perché risultava che avesse comprato un cellulare senza avere mai pagato “le tasse di registrazione del canone”,aggiunge la madre del piccolo che ovviamente non dovrà pagare l’importo richiesto da Equitalia. La donna, da quanto emerso, nel 2010 aveva presentato presso i Carabinieri della sua città una denuncia per furto d’identità e sembra che in quel momento abbia anche contattato H3G.

Molto probabilmente, a comprare quel telefono è stato un omonimo del bambino, ed infatti sembra che si tratti di un signore residente a Casale Monferrato è nato nel 1944.Purtroppo la situazione non sembra essere così semplice, visto che per l’Agenzia delle entrate occorreva dimostrare che effettivamente l’apparecchio era stato acquistato da un omonimo del bambino.Vista la difficoltà riscontrare dalla signora, la stessa si è vista arrivare presso la sua abitazione un ufficiale giudiziario incaricato di procedere al pignoramento dei beni di valore equivalente al debito.Nonostante l’ufficiale giudiziario abbia trovato davanti a se un bambino di soli 10 anni,la vicenda non si è conclusa qui. La mamma ha deciso di rivolgersi all’Alleanza Consumatori, una onlus piemontese. “La vicenda deve concludersi prima che il bimbo compia 18 anni”, ha dichiarato il Presidente Luigi Laratta.

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