Obesità fa male al nostro cervello: crea meno connessioni tra i neuroni, e affatica il cuore

Chi è obeso farebbe bene a tornare a riprendere, per quel che riguarda l‘alimentazione, una dieta equilibrata associata ad una regolare attività fisica. Questo perché nei soggetti che sono in forte sovrappeso si viene a generare, a causa degli effetti negativi sul cervello del grasso in eccesso, un decadimento della memoria e delle funzioni cognitive.

Questo è quanto, in particolare, hanno scoperto su sperimentazione animale gli studiosi del Medical College of Georgia che fa parte della Georgia Regents University. Nel dettaglio, stando ai risultati dello studio che è stato pubblicato sulla rivista ‘Behavior, and Immunity‘, i ricercatori in base alle sperimentazioni effettuate hanno fornito le prove su come il grasso in eccesso nel corpo vada a produrre sul cervello degli effetti deleteri.

I ricercatori sono arrivati a questo risultato somministrando ad un gruppo di topi una dieta con il 10% di grassi saturi, e ad un altro gruppo una dieta con grassi saturi fino al 60%. Ebbene, dopo dodici settimane i topi sottoposti ad una dieta con un maggior quantitativo di grassi hanno manifestato la perdita di sinapsi unitamente ad un aumento delle citochine infiammatorie rendendo così più difficile l’apprendimento.

Lo studio che è stato realizzato dai ricercatori del Medical College of Georgia, nel complesso, dimostra di conseguenza come il mangiare sano non solo tenga lontano le patologie cardovascolari, ma permette al nostro cervello, avendo e mantenendo il peso forma anche attraverso una costante attività fisica, di rimanere pienamente attivo e funzionale, compatibilmente con l’età, rispetto invece a chi è in forte sovrappeso.

Già da piccoli bisogna limitare il grasso assunto con i cibi spazzatura. Ben il 40% dei bambini obesi esaminati è stato considerato ad alto rischio. Infatti, sebbene nessuno dei soggetti al momento dello studio presentasse sintomi di sofferenza cardiaca, l’ispessimento riscontrato ne è un segno chiaro e inconfutabile.

I bambini che si trovano in queste condizioni possono infatti sviluppare condizioni patologiche gravi in età adulta e per loro il rischio di morire prematuramente per malattie cardiache è elevato.

“I genitori – spiega la Dott.ssa Linyuan Jing – dovrebbero essere molto motivati nell’aiutare i loro figli a mantenere un peso sano. Ci auguriamo che gli effetti che vediamo nel cuore di questi bambini siano reversibili, tuttavia, è possibile che ci possano essere danni permanenti. Questo dovrebbe dare ulteriore motivazione ai genitori ad aiutare i loro bambini a condurre uno stile di vita sano”.

“Il risultato – continua la Dott.ssa Linyuan Jing – è stato allarmante per noi. Capire le conseguenze a lungo termine di questo sarà fondamentale per capire in che modo abbiamo a che fare con l’impatto dell’epidemia di obesità pediatrica”.

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