Oliviero Bellinzani, eroe di tante imprese, è morto in Svizzera: l’alpinismo è in lutto

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Il mondo dell’alpinismo è in lutto. Questo dopo che si è appreso della morte di Oliviero Bellinzani. Insieme ad un compagno di scalata, che è uscito illeso dopo la tragedia, l’alpinista varesino in base alle prime ricostruzioni è stato infatti prima travolto da uno smottamento, e poi, quando erano passate da poco le 13 di sabato 22 agosto del 2015, è caduto da circa 300 metri riportando gravi ferite che hanno portato purtroppo al decesso in Svizzera, sulle Alpi Lepontine ed in particolare in prossimità della vetta della montagna del Grauhorn.

Oliviero Bellinzani era soprannominato ‘Uomo con le ali‘ visto che nel lontano 1977 gli venne amputata una gamba, ma questo fino a ieri non lo aveva per nulla fermato nello scalare una vetta dopo l’altra rendendolo un alpinista di grande fama nazionale ed internazionale.

Oliviero Bellinzani è così morto a 59 anni dopo tanti anni trascorsi all’insegna dell’avventura e dell’arrampicata. La sua passione non si è fermata nel 1977 quando perse una gamba non tra le montagne, ma quando, ancor più che ventenne, rimase vittima di un grave incidente stradale.

Oliviero Bellinzani, noto nel mondo dell’alpinismo, e degli appassionati alla disciplina, anche per i suoi video su YouTube, aveva tra l’altro dichiarato più volte che ‘Voglio che la gente sappia che per fare certe cose non è necessario essere ‘integri”. Un pensiero che racchiude coraggio, passione e desiderio di fissare e di raggiungere sempre degli obiettivi. E non a caso, con una gamba sola, fino a ieri l’alpinista aveva all’incirca scalato ben 1.500 cime.

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