Omicidio Andrea Loris: Veronica adesso accusa i vicini di casa

Mi è venuto in mente un particolare che finora non avevo messo a fuoco: il giorno in cui il mio Loris è morto, ho sentito della musica provenire dalla casa dei nostri vicini. Solitamente l’appartamento è vuoto. Invece quella mattina in casa c’era qualcuno. Indagate”.

Queste clamorose parole sono state pronunciate da Veronica Panarello, 26 anni, la giovane mamma di Santa Croce Camerina, un piccolo e tranquillo paese in provincia di Ragusa. Veronica è stata arrestata a dicembre con l’accusa di aver ucciso il figlioletto Loris Andrea Stivai, di appena otto anni. Come si ricorderà, Loris fu strangolato il 29 novembre del 2014, probabilmente con una fascetta di plastica di quelle in uso tra gli elettricisti, e il corpicino senza vita abbandonato nelle campagne di Santa Croce. Contro Veronica ci sono numerosi indizi di colpevolezza, a cominciare dai video delle telecamere che hanno immortalato la sua auto per ben due volte nei pressi del luogo in cui è stato trovato il cadavere, cioè ai piedi di un vecchio mulino in disuso.

La giovane, però, continua a urlare la sua innocenza e nei giorni scorsi, per bocca dell’avvocato Francesco Villardita, ha puntato il dito contro alcuni soggetti che finora non aveva mai chiamato direttamente in causa. Accuse che, stando a indiscrezioni, avrebbe riferito anche ai giudici nel corso di un interrogatorio che lei stessa ha richiesto. La giovane mamma, come riferito dal suo legale, ha invitato gli inquirenti a fare accertamenti su tutti i vicini, ih particolare sui proprietari di un appartamento dal quale provenivano rumori sospetti la mattina del delitto. Ma dicendo ciò Veronica si è  nuovamente contraddetta,  perché finora aveva sempre sostenuto che Loris fosse stato adescato fuori dalla scuola e non nella palazzina dove abitava. Si tratta di una clamoroso autogol, di una mezza confessione, di cui la stessa Veronica e il suo avvocato, probabilmente, non si sono nemmeno resi conto. Approfondiamo questa vicenda ripartendo dalla sconvolgente dichiarazione fatta da Veronica e che abbiamo riportato all’inizio. Dice Veronica: «Mi è venuto in mente un particolare che finora non avevo messo a fuoco: il giorno in cui il mio Loris è morto, ho sentito della musica provenire dalla casa dei nostri vicini. Solitamente l’appartamento, in quella fascia oraria, è vuoto. Invece quella mattina in casa c’era qualcuno. Indagate».

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