La mamma di Loris confessa al marito “Non l’ho accompagnato a scuola quel giorno”

Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris accusata di averlo ucciso e per questo motivo chiusa in carcere ormai da parecchi mesi, nella giornata di ieri è stata sentita dal sostituto procuratore Marco Rota. E‘ durata circa sette ore la deposizione della giovanissima Veronica Panarello, che ha fornito la sua versione dei fatti davanti il sostituto procuratore Rota ed al difensore Francesco Villardita. La donna non si sarebbe lasciata andare a particolari confessioni o dichiarazioni ma semplicemente ha ricostruito la giornata in cui il figlio è stato strangolato.

«Il bambino non l’ho accompagnato a scuola ma non sono stata io ad ucciderlo», ha dichiarato la donna.”Quella mattina il bambino io non l’ho accompagnato a scuola, è salito a casa da solo, usando il portachiavi con l’orsacchiotto.Dovevo prendere un passeggino da regalare a un’amica. Non ricordo cosa ho fatto dentro casa, ho un buco nella memoria. Sono confusa ho tante cose che mi girano per la testa”, No, non sono stata io. Non avevo nessun motivo per farlo”. Poi si chiude di nuovo a riccio: “Mi ricordo solo quello che ti ho detto, non ti basta? Ora stammi vicino…”. sono queste le parole dichiarate da Veronica Panarello nel corso delle sette ore di interrogatorio. Al termine del colloquio, l’avvocato della donna Francesco Villardita ha chiesto il silenzio stampa sulla sua assistita.

Non farò più alcuna dichiarazione fino all’udienza preliminare”,dichiara il legale di Veronica Panarello. L’udienza in questione è stata fissata per il 19 novembre davanti al Gup di Ragusa.Ed ancora al termine della deposizione, il legale ai cronisti ha aggiunto “E’stata una giornata pesante, dopo 12 ore in carcere.Voi potete farmi tutte le ipotesi che volete, ma io non parlo”.

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