Omicidio Melania Rea: Gli avvocati di Parolisi non ci stanno e ricorrono in Corte d’Assisi

Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, i legali di Salvatore Parolisi, non si danno per vinti. Hanno intenzione di arrivare fino alla Corte di Strasburgo dopo che i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Perugia hanno deciso che il loro cliente deve scontare vent’anni di carcere per l’omicidio della moglie. Pena ridotta rispetto ai trent’anni inizialmente chiesti perché, secondo la sentenza, l’omicidio non presentava l’aggravante della crudeltà.

È stata uccisa il 18 aprile del 2010 Infatti, secondo la ricostruzione espressa dalla Cassazione, Salvatore Parolisi, avrebbe agito in preda a “un’esplosione d’ira” durante un acceso litigio con la moglie causato “dalla conclamata infedeltà coniugale” del caporale maggiore. Melania, lo ricordiamo, fu uccisa il 18 aprile del 2010, colpita da 35 coltellate.

Non c’è l’aggravante ‘ della crudeltà Un modus operandi, si legge nelle motivazioni della sentenza, indicano un dolo d’impeto e non possono essere considerati come aggravante di crudeltà, con conseguente inasprimento della pena. Quello che ha ottenuto l’ex caporalmaggiore dell’Esercito italiano, ora rinchiuso nel carcere di Teramo, é uno sconto di pena frutto dell’applicazione dei benefici previsti dal processo con il rito abbreviato per il quale ha optato. Un calcolo sostanzialmente obbligato per la Corte d’Assise d’Appello di Perugia che segue la decisione della Cassazione che, pur confermando la responsabilità di Parolisi per l’omicidio e per il vilipendio del cadavere della moglie, ha come detto annullato l’aggravante della crudeltà. Rimandando di fatto ai giudici di Perugia, per questioni procedurali, il compito di ricalcolare la condanna. E affidando loro il compito di decidere autonomamente se concedere o meno le attenuanti generiche. Parolisi, che

si è sempre proclamato estraneo all’omicidio, vuole però l’annullamento della pena. E’ quindi, attraverso i suoi avvocati Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, continuerà  la sua battaglia processuale. Sperando che l’intero processo venga rivisto. Come finirà  la vicenda? Nessuno può saperlo. I colpi di scena sono all’ordine del giorno Di certo è che uno stravolgimento del processo al momento sembra davvero molto difficile. Ma i colpi di scena, ormai, sono assolutamente all’ordine del giorno.

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