Omicidio Sarah Scazzi,procuratore chiede ergastolo per Sabrina e Cosima

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Concetta Serrano, la madre di Sarah Scazzi uccisa lo scorso 26 agosto del 2010, dopo circa 5 anni torna in tv e lo fa nel corso del programma di Barbara D’Urso.Concetta Serrano nel corso dell’intervista ha dichiarato di essere stata lasciata completamente sola con il suo dolore, di non aver ricevuto aiuto e conforto dalla sua famiglia, ovvero dalle altre sorelle e dai parenti in generale.

Inoltre, riguardo il cognato Michele Misseri, Concetta crede nella completa innocenza del cognato ed ha anche raccontato di episodi avvenuti in questi anni ovvero che quando lo incontra per le vie di Avetrana, Michele abbassa lo sguardo e non ha il coraggio di guardarla negli occhi.

Intanto giusto nella giornata di ieri si è tenuta, presso la Corte d’Appello di Taranto la requisitoria della Procura generale che sostiene l’accusa di Cosima Serrano e Sabrina Misseri le due donne di Avetrana ovvero madre e figlia, accusate di aver ucciso Sarah Scazzi. Ed ancora il sostituto procuratore, Antonella Montanaro ha chiesto di confermare la condanna all’ergastolo per madre e figlia. Nel corso dell’udienza, Sabrina Misseri ha chiesto di poter parlare ed è scoppiata in lacrime, riuscendo a dire soltanto poche parole, ovvero:«Non ce la faccio se penso che io avrei potuto uccidere Sarah! Io non l’ho uccisa».

«Sarah arriva a casa Misseri intorno alle 13.50 del 26 agosto 2010. All’interno avviene una lite furiosa con Sabrina. Sarah esce da casa in lacrime e si dirige verso l’abitazione dei suoi genitori in via Verdi. Cosima e Sabrina si mettono in macchina, la Opel Astra guidata dalla madre raggiungono Sarah. Cosima scende dall’auto e costringe la nipote a salire in macchina. In quel mentre incrociano il furgone di Giovanni Buccolieri, il fioraio che si sta recando dalla sua commessa Vanessa Cerra che abita di fronte casa Misseri con la quale ha un appuntamento. Inizialmente l’intenzione delle due donne non è quella di uccidere la ragazzina ma di calmarla. Ma una volta in casa la uccidono strangolandola, in due, con una cintura. Ognuno dei tre Misseri svolgono compiti diversi. Sabrina resta in casa con il telefono di Sarah per ritardare l’arrivo dell’amica Mariangela Spagnoletti con la quale devono andare al mare mentre Cosima e Michele trascinano il corpo di Sarah nel garage passando attraverso la porta interna. Michele prende il corpo di Sarah e la carica sulla Seat Marbella e insieme a Cosima puliscono le tracce di urina di Sarah lasciate sul terreno della cantina dove era stato poggiato il corpo» è questa la ricostruzione del sostituto procuratore Antonella Montanaro. 

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