Omicidio stradale e nautico, approvato il ddl: reclusione fino a 12 anni

0

E’ stato finalmente approvato dalla Commissione Giustizia del Senato il ddl con il quale viene introdotto il delitto di omicidio stradale e nautico in un nuovo articolo 589 bis del Codice penale. Dunque, nel caso in cui si dovesse causare la morte di qualcuno guidando la propria auto o pilotando una barca in stato di ebbrezza, ovvero presentando un tasso alcolemico superiore agli 1,5 o tra 0,50 a 1,5 e sotto l’effetto di droghe, è prevista una pena che va da un minimo di 8 anni ad un massimo di 12 anni.

La pena verrebbe aumentata, nel caso in cui si dovesse procurare la morte di più persone, arrivando così anche a 18 anni di carcere. Nel caso in cui il conducente dovesse fuggire,si aggiungerebbe anche la pena accessoria,oltre che la revoca della patente da 15 fino ad un massimo di 30 anni.

Ad ogni modo, l’omicidio stradale è punito anche nel caso il conducente non si trovi in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, la pena in questo caso va da 7 a 10 anni per chi provoca la morte di una persona andando nei centri urbani a velocità pari o doppia di quella consentita, e comunque non inferiore a 70 km o su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km rispetto a quella massima consentita.“Finalmente si volta pagina radicalmente e si dà una risposta rigorosa alle richieste di giustizia, facendo in modo che ci si metta in macchina solo quando si sia nelle piene facoltà e si guidi in modo serio e responsabile. Non ci devono essere più escamotage per gli omicidi colposi stradali. Non si lasceranno più impuniti chi uccide o causa lesioni gravissime, a volta per tutta la vita, alle persone” ha commentato in questo modo il capogruppo PD, Giuseppe Lumia, in commissione.

Rispondi o Commenta