Omicidio Yara, Bossetti dal carcere proclama la sua innocenza: “Non conoscevo Yara”

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Massimo Bossetti dal carcere continua a proclamare la sua innocenza, definendo un gravissimo “errore giudiziario“il fatto che lui si trovi ancora in carcere dopo tanti mesi. Lo scorso mese di aprile e nello specifico il 26, Massimo Bossetti ha scritto una lettera nella quale oltre a continuare a dichiarare la sua innocenza ringrazia i propri avvocati.

Nello specifico nella lettera si legge quanto segue:

«Salvagni Claudio e Camporini Paolo con tutto il team che non ho mai avuto l’occasione di conoscere di persona, eccetto il Signor Ezio Denti. Volevo congratularmi almeno con lo scritto dicendovi grazie per tutto il grandissimo lavoro che state facendo, grazie per tutto il tempo che state dedicando su questo difficile, drammatico lavoro, privandovi quasi del tutto della vostra vita famigliare, volevo farvi notare che apprezzo moltissimo tutti i vostri sforzi, talmente faticosi in questo terribile caso caduto ingiustamente nei miei confronti, e soprattutto per dire a tutti voi, che ho estremamente fiducia al 100% per il grandissimo, faticoso lavoro che state facendo».

Bossetti, torna poi in quell’occasione a ribadire la sua posizione, ovvero quella di innocente, scrivendo di non aver conosciuto Yara e dichiara di non sapere proprio il motivo per il quale è stato coinvolto in questo grande “schifo”, come lo definisce lo stesso Bossetti. «Anch’io chiedo Giustizia come i genitori della povera Yara e dunque non è giusto pagare per qualcuno che in verità ha commesso questo tragico delitto, facendola franca», con queste parole Bossetti conclude la sua lettera di ringraziamenti ma soprattutto di sfogo. 

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