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Omicido Yara Gambirasio, Bossetti non si arrende “sono innocente”


Ma non solo: in aula Bossetti dovrà fornire una spiegazione su una “stranezza” emersa durante questa gigantesca indagine. La settimana in cui Yara fu uccisa, infatti, Bossetti e la moglie non ebbero nemmeno un contatto telefonico. Tra il 21 novembre e il 28 novembre, cioè a cavallo dellomicidio della bambina, avvenuto il 26, marito e moglie non si telefonarono mai né si inviarono messaggi sui rispettivi cellulari. Una circostanza che gli inquirenti definiscono “sospetta”. Ecco cosa scrivono i giudici negli atti delPinchiesta: «Tra il 21 e il 28 novembre 2010 tra Bossetti e la moglie si registrava una totale assenza di conversazioni, a differenza di quanto normalmente avveniva. Detta anomalia appariva particolarmente strana anche perché avvenuta in concomitanza con il ricovero presso l’ospedale di Zingonia della suocera di Bossetti, donna con la quale Tuomo aveva sempre sostenuto di avere un ottimo rapporto.

Il ricovero risale al periodo compreso tra il 19 e il 25 novembre. Al riguardo, Bossetti ha riferito di non ricordare il periodo in cui la suocera fosse stata ricoverata, affermando che la moglie in quel periodo era sempre con la madre e che forse aspettava quando tornava a casa per aggiornarsi sulle novità. Oppure sosteneva che, se non c’erano contatti telefonici con spiegazione su una “stranezza” emersa durante questa gigantesca indagine. La settimana in cui Yara fu uccisa, infatti, Bossetti e la moglie non ebbero nemmeno un contatto telefonico. Tra il 21 novembre e il 28 novembre, cioè a cavallo dell’omicidio della bambina, avvenuto il 26, marito e moglie non si telefonarono mai né si inviarono messaggi sui rispettivi cellulari. Una circostanza che gli inquirenti definiscono “sospetta”. Ecco cosa scrivono i giudici negli atti delfinchiesta: «Tra il 21 e il 28 novembre 2010 tra Bossetti e la moglie si registrava una totale assenza di conversazioni, a differenza di quanto normalmente avveniva.

Detta anomalia appariva particolarmente strana anche perché avvenuta in concomitanza con il ricovero presso l’ospedale di Zingonia della suocera di Bossetti, donna con la quale Tuomo aveva sempre sostenuto di avere un ottimo rapporto. Il ricovero risale al periodo compreso tra il 19 e il 25 novembre. Al riguardo, Bossetti ha riferito di non ricordare il periodo in cui la suocera fosse stata ricoverata, affermando che la moglie in quel periodo era sempre con la madre e che forse aspettava quando tornava a casa per aggiornarsi sulle novità. Oppure sosteneva che, se non c erano contatti telefonici con la moglie, poteva essere che in quel periodo fosse in lite con lei, motivando il fatto con il carattere di entrambi, che li portava a non parlarsi per alcuni giorni». Giustificazioni a parte, la circostanza appare davvero molto strana, soprattutto perché Bossetti e sua moglie erano soliti telefonarsi e mandarsi sms praticamente tutti i giorni. Lo si evince dal grafico che abbiamo pubblicato nelle pagine precedenti. Come si può vedere, tra il muratore e Marita non ce alcun contatto proprio nei drammatici giorni a cavallo degassassimo di Yara, mentre nei giorni precedenti e in quelli successivi i contatti sono frequenti.

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