Omofobia ad Andria, giovane picchiato ed insultato “E’ gay e porta malattie”

Ennesima aggressione omofoba in Italia, questa volta ad Andria dove un giovane ragazzo di cui non è stata diffusa l’identità è stato aggredito da un gruppo di giovani a causa della sua omosessualità.L‘aggressione è avvenuta la sera di Natale nei dintorni della piazzetta di via Giannotti, meglio conosciuta come Fravina; il giovane stata passeggiando da solo nella zona quando ad un certo punto è stato avvicinato da un altro ragazzo il quale in tono provocatorio gli ha detto “Ma non vergogni ad essere gay?”.

Il giovane, da quanto emerso avrebbe risposto allentando la tensione, ma a quel punto il provocatore ha chiamato i suoi amici che erano nei dintorni e tutti insieme hanno cominciato ad aggredirlo urlandogli che era gay e che portava solo malattie.

Per fortuna l’aggressione è stata fermata da un gruppo di persone che si trovavano nei dintorni, a cominciare dalle amiche dei giovani criminali.La giovane vittima per fortuna ha solo riportato escoriazioni e tumefazioni al volto.

Gli aggressori, invece, sono stati denunciati alle Forze dell’Ordine. “Queste sono le conseguenze di chi semina una cultura che fa si che dei ragazzi ritengano un omosessuale inferiore a loro, tacciandolo di essere un ‘untore’. Andria è una città che ha ospitato recentemente un convegno sulla fantomatica “teoria gender”, ha commentato Vincenzo Antonio Gallo, presidente Arcigay “Le mine vaganti” di Barletta, Andria e Trani. L’Arcigay locale si è attivata come supporto al ragazzo.Purtroppo non si tratta della prima aggressione omofoba avvenuta nella cittadina pugliese, già alla ribalta nazionale per episodi di questo genere.

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