Merieme scompare 19enne per unirsi all’Isis e scrive ad un amica”Faccio logistica, qui mi sento utile”

Una giovanissima ragazza di Padova dell’età di 19 anni, dal mese di luglio è scomparsa da casa e finalmente negli ultimi giorni sono giunte notizie. Si chiama Meriem Rehaily, la giovane scomparsa da casa e che adesso sembra si sia arruolata nell’Isis diventando una dei soldati dell’esercito informatico. Al momento della sua scomparsa, si era ipotizzato che potesse essere scappata per arruolarsi all’Isis e solo in questi giorni è arrivata la conferma.

La conferma sembra essere arrivata anche tramite il suo profilo Facebook dove adesso si fa chiamare “Sorella Rim”. Proprio sui social la giovane scrive ” Faccio logistica, qui mi sento utile”.”Faccio logistica, qui mi sento utile.

Noi siamo terroristi e il fatto di atterrirvi è parte della nostra fede… Ho sostenuto il mio Stato davanti a un computer e non tornerò indietro. Se dovessi essere costretta lo farò anche sul campo”, fa sapere sui social, rispondendo alla sua famiglia che ritiene che la figlia sia sta plagiata.Già in passato e nello specifico nel febbraio 2015 la giovane era stata colpita dagli hacker di Anonymous nella loro battaglia contro gli hacker dell’Isis.

Anche i fratelli la esortano su Facebook scrivendo:” la sorella italiana è esperta nel campo della sicurezza su twitter e in rete, seguitela e ne trarrete vantaggio“.Intervistata una ex compagna di classe, la quale ha dichiarato: “Una brava ragazza, forse sta solo cercando una sua identità. L’ultima volta l’ho vista un anno fa per il Ramadan e non ha fatto altro che parlarmi della Siria e del fatto che sarebbe stato giusto andare lì a combattere”.

«Faccio logistica, qui mi sento utile. Noi siamo terroristi e il fatto di atterrirvi è parte della nostra fede… Ho sostenuto il mio Stato davanti a un computer e non tornerò indietro. Se dovessi essere costretta lo farò anche sul campo» fa sapere sui social.

Qualcuno esorta i “fratelli” a mettersi in contatto con lei: “La sorella italiana è esperta nel campo della sicurezza su Twitter e in Rete, seguitela e ne trarrete vantaggio”. Merien è persino finita nel mirino degli hacker di Anonymous.

La famiglia dal Padovano – in particoalre la madre Roudani Rehaily – dice che è stata plagiata, che era una ragazza tutta scuola e famiglia, ma lei, Meriem, dalla Siria non si tira indietro: “Qui sto bene e sono utile”. A unacausa di morte

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