Parco Yosemite, un bimbo contrae la peste era in campeggio

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Quando si nomina la peste, ci ritornano in mente i racconti manzoniani, lontani nel tempo, ma negli USA pare che la minaccia sia ancora attuale. A contrarre la malattia è stato un bambino americano che era stato a metà luglio alla Stanislaus National Forest e ha poi campeggiato al Yosemite Crane Flat Campground. A rendere pubblico  questa notizia è stato il dipartimento di sanità pubblica della California facendo sapere che il piccolo è in via di guarigione e che non si registrano altri casi tra i turisti che hanno campeggiato in quei luoghi nello stesso periodo.

Naturalmente il monitoraggio prosegue e le autorità invitano chi dovesse sentirsi male di rivolgersi agli ospedali. Forse è poco noto, ma negli ultimi anni, si sono registrati alcune decine di casi ed il veicolo resta sempre un animale. Il batterio è veicolato attraverso le pulci, esso viene trasmesso ad animali, soprattutto piccoli roditori o scoiattoli. PEr questo le autorità americane sconsigliano vivamente di toccare questi animali se trovati morti.

Le autorità hanno quindi stilato un vademecum per chi frequenterà i parchi nazionali degli USA. Infatti è consigliato agli escursionisti di coprirsi  con pantaloni e maniche lunghe, usando repellenti contro gli insetti e soprattutto disinfestando le abitazioni di campagna o di montagna se si trovano roditori selvatici. Com’è noto la malattia se non diagnosticata in maniera preventiva, potrebbe portare alla morte, ma anche cancrena a mani, piedi, naso e labbra e la diagnosi deve essere tempestiva per iniziare con gli antibiotici.

Anche se a prima vista questa notizia può sembrare esagerata, occorre ricordare che solo quest’anno ci sono stati 2 morti a causa della peste. Entrambe sono avvenute in Colorado, si tratta di un adolescente, morto a Larimer County  e di un adulto di Pueblo County, come ha annunciato mercoledì scorso il dipartimento sanitario locale.

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