Coldiretti presenta i cibi da evitare a Natale

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In concomitanza con la Cop21, la conferenza sul clima che è attualmente in corso a Parigi, la Coldiretti in vista del Natale 2015 ha stilato la prima black list di cibi di evitare se davvero si vuole salvare il pianeta. Prima in vendita, e poi sulle nostre tavole, in Italia arrivano infatti cibi importati che prima di essere consumati percorrono migliaia di chilometri.

Per esempio, sottolinea l’Organizzazione degli agricoltori, per far arrivare in Italia dall’Argentina un chilo di mirtilli la distanza da coprire è pari a ben 11 mila chilometri che portano a consumare 6,4 chilogrammi di petrolio a fronte dell’emissione in atmosfera di 20,1 chilogrammi di anidride carbonica.

Nella black list della Coldiretti ci sono tutti i prodotti agroalimentari che sono fuori stagione e/o che vengono importati, e quindi non solo i mirtilli, ma anche i melograni che arrivano dalla Spagna , le noci, il salmone dall’Alaska, l’anguria brasiliana. Trattasi peraltro di cibi sulla cui freschezza, visto il lungo viaggio, si può nutrire più di un dubbio, ma ciò nonostante sono anche dei prodotti agroalimentari costosi che non fanno altro che far lievitare a carico delle famiglie i costi per i pranzi e le cene sotto le festività.

Nella ‘lista nera’ della Coldiretti, tra gli altri, ci sono pure le more dal Messico, i fagiolini dall’Egitto, gli asparagi dal Perù ed i meloni dal Guadalupe con la raccomandazione, sotto le feste, di comprare e consumare prodotti del territorio in modo tale da sentirsi anche più responsabili a tutela dell’ambiente ed a difesa del clima.

Si tratta, principalmente, di prodotti fuori stagione. «È una tendenza snob in forte ascesa – spiega il direttore Coldiretti Alessandria, Simone Moroni – che concorre a far salire il budget dei cenoni con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte rispetto a quello che si spenderebbe con mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine».

1 COMMENT

  1. Ci voleva la coldiretti per capire che i prodotti fuori stagione o da altri continenti sono prodotti alla moda, totalmente fuori di ogni logica ambientale e culturale?

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