Pensione di invalidità da onde elettromagnetiche, clamorosa sentenza in Francia

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In Francia l’allergia alle onde elettromagnetiche, ovverosia alle emissioni di cellulari, di antenne e di reti wifi può valere il riconoscimento di una pensione di invalidità. E’ successo a Tolosa dove il Tribunale ha riconosciuto ad una donna di 39 anni l’indennità nonostante per la cosiddetta ipersensibilità elettromagnetica la scienza non fornisca al riguardo delle prove che possano definirsi tangibili e certe.

Per una patologia che quindi ad oggi può essere definita controversa, in Francia il Tribunale per i contenziosi per invalidità ha riconosciuto alla donna una pensione pari a ben 800 euro al mese. L’indennità sarà percepita per tre anni con possibilità di rinnovo al persistere dell’allergia alle onde elettromagnetiche considerata quindi dal Tribunale, in tutto e per tutto, un handicap.

La decisione del Tribunale per i contenziosi per invalidità va quindi a ribaltare la mancata concessione dell’indennità dopo che la donna, nell’aver presentato richiesta di indennità per allergia da elettrosmog, si era vista in un primo momento respinta l’istanza.

Nel dare ragione alla donna, in particolare, il Tribunale per i contenziosi per invalidità ha riconosciuto un deficit funzionale pari a ben l’85%. La donna, che nella vita è stata una documentarista ed una drammaturga, proprio a causa della sua allergia vive lontana da ogni emissione in montagna, sui Pirenei, addirittura senza energia elettrica.

Intanto se la 39enne sarà di certo soddisfatta della decisione del Tribunale, in Francia esultano pure le associazioni ed i movimenti ambientalisti ed in particolare quelli che si battono propro contro i danni da esposizione prolungata ai campi elettromagnetici.

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