Pensioni Inps, sotto i 1.000 euro 1 su 2, Boeri, 'serve l’ultima riforma'
Pensioni Inps future, Boeri: 'Molti dovranno lavorare fino a 75 anni', mazzata per i giovani .
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Pensioni Inps future nel 2050, Boeri: ‘Molti dovranno lavorare fino a 75 anni con assegno più basso del 25%’


Per i giovani di oggi, specie se questi sono precari, il futuro sarà a dir poco difficile dal fronte delle pensioni per vedersi staccato l’assegno da parte dell’Inps, in quanto si rischierà di dover lavorare fino a 75 anni. Questa previsione a tinte fosche per le pensioni future è stata formulata da Tito Boeri, il Presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), in concomitanza con la presentazione di uno studio intitolato ‘Le pensioni minime di oggi e quelle di domani‘.

In particolare, per fare un esempio lampante, il Presidente Tito Boeri ha fatto presente come i nati nel 1980 in media percepiranno una pensione ridotta del 25% rispetto a coloro che sono nati nel 1945. Di conseguenza, secondo Tito Boeri la maggioranza dei pensionati di domani percepirà importi inadeguati ragion per cui servirà necessariamente la messa a punto di strumenti contro la povertà.

Pure l’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, ha rilevato per l’Italia un ‘rischio pensioni’ in quanto è vero da un lato che gli interventi legislativi degli ultimi anni hanno garantito un miglioramento della sostenibilità del sistema pensionistico, ma dall’altro, e nello stesso tempo, la spesa previdenziale complessiva a carico dello Stato continua comunque ad essere alta.

Non a caso, sempre secondo l’Ocse, rispetto ad una media dell’8,4% in Italia, in percentuale al prodotto interno lordo, la spesa pubblica sostenuta per il pagamento delle pensioni presenta un’incidenza pari a ben il 15,7%, ovverosia il secondo valore più elevato tra i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo.

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