Pensioni: S. Costa (S&D), grave monitoraggio UE prima delle decisioni del governo

L’europarlamentare, da Europa non vengano risposte ragionieristiche Bruxelles, 11 mag. – «Se confermata, troverei grave la decisione della Commissione europea di mettere sotto monitoraggio i conti pubblici italiani, per effetto della sentenza della Consulta sulle pensioni. Grave perchè arriverebbe prima che il governo, il Parlamento e le istituzioni italiani si siano espressi sui provvedimenti da adottare, e prima di sapere come e con quale gradualità quei provvedimenti saranno attuati».

È il duro commento, con Labitalia, dell’europarlamentare Silvia Costa (S&D) alla voce di un possibile monitoraggio dell’Italia in sede europea. Per Silvia Costa, si tratterebbe di un «pre-giudizio, di un pre-allarme ingiustificato». Un atteggiamento, quello della Commissione, che rischia di «creare anche a noi parlamentari italiani imbarazzo istituzionale». «Si tratterebbe di una reazione fuori misura e mi pare che su queste voci occorra un doveroso chiarimento», avverte. «L’Italia ha ottenuto credibilità politica da parte di Junker e dell’Europa -ricorda Costa- proprio con la richiesta di un’interpretazione più flessibile dei vincoli per i Paesi che fanno riforme. È chiaro che diciamo no a risposte ragionieristiche, poco lungimiranti e poco solidali», conclude.

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