Pensioni, scattano i rimborsi solo per il 12,4% del totale

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Il rimborso arriverà oggi, con l’assegno di agosto di 4,5 milioni di pensionati. Si tratta degli arretrati della rivalutazione delle pensioni del 2012-2013, bloccata da una legge, e dichiarata illegittima da una sentenza della Corte Costituzionale.

All’abituale assegno mensile, si aggiungerà la somma maturata tra il 2012 e i primi 7 mesi del 2015, per effetto del Decreto del Governo che quella sentenza ha recepito. Il rimborso sarà parziale e una tantum, a nessuno sarà rimborsato più del 40% del dovuto.

Il recupero degli arretrati interesserà i pensionati che percepiscono un’assegno tra 3 e 6 volte il minimo Inps, e sarà fino ad un massimo di 900 euro lordi a seconda del reddito.

Il recupero dell’inflazione, sarà totale per le pensioni inferiori a tre volte il minimo, le più basse. Scenderà al 40% per le pensioni tra le 3 e le 4 volte il minimo, per toccare il 20% tra le 4 e le 5 volte il minimo, mentre diminuirà ancora fino al 10% tra le 5 e le 6 volte il minimo, per azzerarsi oltre le 6 volte.

Il governo ha voluto limitare al massimo l’impatto della sentenza sui conti pubblici, quindi con la divisione in scaglioni alla fine il rimborso degli arretrati sarà circa il 12% del totale, con un costo delle tasche pubbliche inferiore hai 2 miliardi di Euro.

Il recupero delle somme congelate, è esteso anche agli eredi dei pensionati interessati, che dovranno presentare una domanda all’Inps.

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